Paul Dano risponde finalmente alle critiche ricevute da Quentin Tarantino: “Grato che il mondo abbia parlato per me”.
Paul Dano ha rotto il silenzio dopo le durissime critiche mosse da Quentin Tarantino alla sua interpretazione ne Il petroliere (2007), capolavoro diretto da Paul Thomas Anderson. Il regista aveva definito l’attore – candidato agli Emmy, ai Golden Globe e agli Independent Spirit Awards – addirittura “l’attore più debole del SAG”.
In occasione della proiezione per il ventesimo anniversario di Little Miss Sunshine al Sundance Film Festival 2025, a Dano è stato chiesto di commentare le parole di Tarantino. Prima che l’attore potesse rispondere, come riportato da Variety, è intervenuta la co-protagonista Toni Collette, che ha liquidato la questione senza mezzi termini: “Davvero stiamo andando in quella direzione? Fanculo quel tizio. È stato fatto solo per confondere. Chi fa una cosa del genere?”.
Fino ad ora Dano non aveva mai commentato pubblicamente l’attacco del regista, e ha spiegato di aver trovato conforto nella reazione dell’opinione pubblica e dell’industria: “È stato davvero bello. Sono stato incredibilmente grato che il mondo si sia fatto avanti per me, così non ho dovuto farlo io”.
Anche i registi di Little Miss Sunshine, Jonathan Dayton e Valerie Faris, hanno preso posizione. Dayton ha definito le dichiarazioni di Tarantino “imbarazzanti”, aggiungendo: “Posso solo pensare che la crudezza della sua interpretazione abbia messo Tarantino a disagio. Non è stato facile incriminarlo”.
Faris ha sottolineato il sostegno ricevuto da Dano: “La cosa interessante è stata vedere quante persone si sono immediatamente schierate in sua difesa. Paul è amato da tantissimi. È estremamente intelligente”.
Le polemiche risalgono a quasi due mesi fa, quando Tarantino è intervenuto nel podcast di Bret Easton Ellis per discutere la sua classifica dei migliori film del XXI secolo. Pur riconoscendo Il petroliere come uno dei migliori film mai realizzati, il regista ha dichiarato che la performance di Dano ne avrebbe abbassato il posizionamento: “Avrebbe dovuto essere un’interpretazione a due, ma è ovvio che non lo è”, ha detto, sostenendo che Daniel Day-Lewis “lo mangia vivo” e arrivando a definire Dano “debole” e “poco interessante”.
Le dichiarazioni di Tarantino hanno però avuto un effetto boomerang, generando una forte ondata di solidarietà nei confronti di Dano. Tra i sostenitori anche George Clooney, che all’inizio dell’anno, ritirando un premio AARP, ha dichiarato che sarebbe “onorato di lavorare con Paul Dano” e con gli altri attori criticati dal regista.
Little Miss Sunshine, successo straordinario al botteghino e vincitore dell’Oscar, tornerà sul grande schermo con una proiezione speciale per il ventesimo anniversario mercoledì sera a Park City, celebrando un film che ha ridefinito il concetto di successo nel cinema indipendente.






