Meg Cabot racconta un curioso retroscena su Pretty Princess e svela come nacque una delle più grandi differenze tra libri e film.
Chi ha amato i libri di Pretty Princess ricorda bene che il padre di Mia è vivo. Nel film Disney del 2001, invece, il principe di Genovia è già morto e compare soltanto nei flashback. Ora Meg Cabot, autrice della saga, ha finalmente spiegato il motivo di questa importante modifica rispetto ai romanzi.
Ospite di CBS Mornings, la scrittrice ha raccontato che la Disney decise di cambiare la storia per dare più spazio al personaggio della regina Clarisse, interpretata da Julie Andrews. “Mi hanno chiamato e mi hanno detto: “Abbiamo una brutta notizia. Dobbiamo far morire il padre nel tuo libro””, ha ricordato Cabot. “E io ho risposto: “Perché? Che cosa ha fatto?””.
La spiegazione arrivò subito dopo. Lo studio le disse di voler affidare il ruolo della nonna di Mia a un’attrice straordinaria che non lavorava da tempo e di volerle dare più battute. Per questo motivo, come riportato da EW decisero di eliminare il padre di Mia e trasferire parte del suo ruolo alla regina Clarisse.
Quando Cabot scoprì che quell’attrice era Julie Andrews, non ebbe più dubbi. “Ho detto: “Uccidete il papà”. Ciao papà, è arrivata Julie. Tu sei fuori”, ha scherzato.
La scelta spiazzò i lettori, ma sul grande schermo si rivelò efficace. Nel film, infatti, Clarisse riallaccia i rapporti con la nipote Mia, unica erede al trono di Genovia, e la accompagna nel suo percorso di trasformazione con le celebri “lezioni da principessa”.
Pretty Princess segnò anche il ritorno di Julie Andrews in un film Disney per la prima volta dai tempi di Mary Poppins del 1964. L’attrice tornò poi a vestire i panni della regina Clarisse nel sequel del 2004, Pretty Princess 2 – Un matrimonio da favola, che rappresentò anche il suo ritorno al canto sul grande schermo dopo il delicato intervento alle corde vocali del 1997.
Nel frattempo, Princess Diaries 3 è in fase di sviluppo. Cabot ha rivelato che la produzione è ancora alla ricerca del castello che diventerà la nuova Genovia e ha scherzato dicendo che forse dovranno andare a Monaco per trovarlo.
L’autrice ha inoltre raccontato di aver letto diverse versioni della sceneggiatura, definendole tutte ottime, anche se l’ultima è la sua preferita. “Nella sceneggiatura tornano tutti”, ha spiegato, precisando però che non è ancora possibile sapere se tutti gli attori riusciranno a partecipare, perché tutto dipenderà dai loro impegni. Proprio per evitare di lasciarsi sfuggire qualche spoiler, Cabot ha infine chiesto agli sceneggiatori di non inviarle più nuove versioni del copione, ammettendo di essere troppo entusiasta per riuscire a mantenere il segreto.






