Primavera, film su Cecilia e Vivaldi nella Venezia del Settecento, arriva su Sky Cinema dopo 4 David di Donatello.
Tra musica, crescita personale e desiderio di libertà si muove Primavera, il film ambientato nella Venezia del primo Settecento che arriva in prima TV esclusiva su Sky Cinema dopo aver vinto 4 David di Donatello.
L’appuntamento è fissato per martedì 12 maggio alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Il film potrà essere visto anche in 4K su Sky Q via satellite o Sky Glass con pacchetto Sky Cinema e servizio Sky HD 4K/Sky Ultra HD attivo. I clienti Sky Extra da più di tre anni potranno inoltre accedervi in anteprima on demand con Primissime.
Qui l’Incontro Stampa: Primavera: Damiano Michieletto, Michele Riondino e Tecla Insolia presentano il film
Primavera la Recensione: Primavera, recensione: la musica della libertà nel cuore del Settecento veneziano
Esordio alla regia cinematografica di Damiano Michieletto, Primavera è liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa (Einaudi) e distribuito da Warner Bros. Pictures. Ai David di Donatello ha ottenuto i riconoscimenti per miglior compositore, miglior suono, migliori costumi e miglior acconciatura.
Protagonista della storia è Cecilia, interpretata da Tecla Insolia, giovane e talentuosa violinista cresciuta all’Ospedale della Pietà, istituzione veneziana che accoglie orfane e le forma attraverso la musica. Pur dotata di un talento eccezionale, Cecilia vive una condizione di isolamento: può esibirsi solo dentro l’istituto, dietro una grata, senza mai entrare davvero in contatto con il mondo esterno.
La sua esistenza cambia con l’arrivo del nuovo maestro di violino, Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino, figura carismatica e tormentata che riconosce il suo talento e ne apre le potenzialità artistiche e umane. Accanto a loro, Andrea Pennacchi interpreta il Governatore dell’Ospedale della Pietà, simbolo dell’autorità e delle regole dell’istituzione, mentre Stefano Accorsi è Sanfermo, nobile e mecenate destinato a influenzare il destino della protagonista.
Con una regia elegante e profondamente legata alla musica, Michieletto trasforma Venezia in uno spazio emotivo e simbolico. La musica diventa così il vero linguaggio del racconto: non solo arte, ma strumento di ribellione, emancipazione e rinascita.
Primavera, sinossi
Al centro del film c’è il percorso di Cecilia, sospesa tra il bisogno di scoprire le proprie origini e il desiderio di un futuro diverso, e l’incontro con Vivaldi, compositore animato da un’urgenza creativa capace di cambiare chiunque lo ascolti. Da questo incontro nasce una storia di liberazione reciproca, in cui la musica diventa la chiave per oltrepassare ogni confine.






