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Primetime: il trailer svela Robert Pattinson nel thriller su To Catch a Predator

Il trailer di Primetime mostra Robert Pattinson nei panni di Chris Hansen nel thriller A24 ispirato al caso di To Catch a Predator.

Robert Pattinson torna a misurarsi con un personaggio reale e controverso nel primo trailer di Primetime, rilasciato da A24, l’attore interpreta Chris Hansen, il giornalista televisivo diventato celebre come volto di To Catch a Predator, il programma di inchieste sotto copertura che negli anni Duemila ha fatto discutere il pubblico americano.

Il thriller poliziesco, sarà presentato in concorso all’83esima Mostra del Cinema di Venezia, e racconta un momento cruciale nella storia della trasmissione, seguendo Hansen e una troupe televisiva impegnati nelle operazioni che portarono alla luce i casi di adulti accusati di aver cercato incontri con minori. La storia è ambientata nel 2006, quando il conduttore si prepara a realizzare quello che viene descritto come un momento destinato a “fare la storia della televisione”.

Con Lance Oppenheim alla regia, al suo debutto in un lungometraggio narrativo, nel film accanto a Pattinson nel cast ci sono Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Primetime è prodotto da Range Media, Icki Eneo Arlo e Square Peg. Tra i produttori figurano lo stesso Pattinson, Brian Kavanaugh-Jones, Fred Berger, Brighton McCloskey e Lars Knudsen.

primetime poster venezia 83

Andato in onda tra il 2004 e il 2007 come speciale investigativo e segmento del programma Dateline NBC, To Catch a Predator raccontava operazioni organizzate in varie zone degli Stati Uniti per smascherare persone sospettate di adescare minorenni online. Le indagini coinvolgevano adulti che credevano di parlare con ragazzi o ragazze minorenni, in realtà interpretati da collaboratori dell’inchiesta.

Uno dei casi più discussi legati al programma avvenne nel novembre 2006, in Texas. Bill Conradt, assistente procuratore distrettuale della contea di Rockwall, si tolse la vita durante un’operazione condotta dalla polizia locale insieme alla troupe televisiva. Conradt aveva avuto conversazioni online con un finto minore coinvolto nell’indagine, ma non si era mai presentato all’appuntamento organizzato dagli investigatori.

L’episodio alimentò forti critiche sui metodi della trasmissione e aprì un ampio dibattito sull’equilibrio tra denuncia pubblica e pratiche investigative. Le polemiche, insieme a un’inchiesta di 20/20 della ABC e alla causa legale avviata dalla sorella di Conradt, contribuirono alla fine del programma, che venne cancellato nel 2008.

Nonostante le controversie però, To Catch a Predator rimase un fenomeno televisivo negli Stati Uniti. Il documentario del 2025 Predators ha poi analizzato il successo della serie, il ruolo del pubblico nel suo impatto culturale e le conseguenze del caso Conradt.


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