Ridley Scott si definisce “un influencer” e critica la monotonia di Hollywood, mentre guarda a nuovi progetti e a storie diverse.
Ridley Scott sorprende ancora una volta con una dichiarazione destinata a far discutere: “Non sono un regista, sono un influencer”. Il regista di Alien e Blade Runner, infatti, spiega così la sua visione del cinema e non risparmia una critica alla Hollywood di oggi, accusata di raccontare sempre le stesse storie.
“Ogni volta sei vulnerabile”, ha dichiarato Scott, rispondendo a una domanda sul possibile filo conduttore del suo lavoro. “Inoltre, non voglio mai ripetermi e tutti i miei film hanno centrato l’obiettivo. Sono stato spesso un passo avanti e, se sei un passo avanti, sei un influencer. Quindi non sono un regista, sono un influencer”.
Regista nominato tre volte all’Oscar, Scott ha certamente esercitato una forte influenza sulla Hollywood degli ultimi decenni, firmando film diventati classici come Blade Runner, Alien, Thelma & Louise e Il Gladiatore, e, come riportato da Variety, ha inoltre lasciato intendere di avere ancora diversi obiettivi professionali da raggiungere.
“Non ho mai girato un western”, ha raccontato. “Ho scelto Hugh Jackman per il mio adattamento de L’isola del tesoro. Voglio fare un musical e anche un film meraviglioso sull’elefante africano”.
Il prossimo film del regista, The Dog Stars, arriverà nelle sale italiane il 26 agosto. Interpretato da Jacob Elordi, Margaret Qualley e Josh Brolin, il progetto ha permesso a Scott di tornare su un terreno narrativo diverso dal solito, e ha definito Elordi “una grande star”, spiegando che i due “si sono trovati benissimo”.
“Guarda, ormai si parla solo di ragazze assassinate nei boschi, o di agenti dell’FBI migliori di chiunque altro, o di supereroi”, ha detto. “Cazzo! Ci devono essere altre storie da raccontare”.
Scott riceverà l’Oscar onorario ai Governors Awards di novembre, e tra gli altri premiati figurano Glenn Close e Floyd Norman, il primo animatore nero della Disney.






