Robert Downey Jr. elogia Timothée Chalamet come “uno dei grandi” e scherza su Avengers: Doomsday e Dune 3 che escono lo stesso giorno.
La campagna di Timothée Chalamet per l’Oscar con Marty Supreme ha ricevuto una spinta decisiva durante una sessione di domande e risposte moderata proprio da Robert Downey Jr., vincitore dell’Oscar come miglior attore non protagonista per Oppenheimer di Christopher Nolan. Occasione, come riportato da Variety, in cui Downey non ha lesinato elogi, arrivando a definire Chalamet, trentenne, “uno dei grandi” del cinema contemporaneo.
“Parli spesso della tua ricerca della grandezza”, ha detto Downey rivolgendosi a lui. “Io ho letteralmente il doppio dei tuoi anni. Quando ne avevo 30 stavo girando Only You con Marisa Tomei, diretto da Norman Jewison. Eravamo sulla Costiera Amalfitana e gli dissi: ‘Norman, penso di essere uno dei grandi. Dimmi se sei d’accordo’. Mi guardò come se fossi pazzo e rispose: ‘Beh, signor Downey, questo resta da vedere’. Ecco, davanti a Dio e a tutti voi, per quanto riguarda Marty Supreme, non resta più niente da vedere”. Il pubblico ha risposto con un lungo applauso per Chalamet.
L’attore non ha mai nascosto le proprie ambizioni. Durante il discorso di accettazione ai SAG Awards 2025, dove ha vinto come miglior attore per il ruolo di Bob Dylan in A Complete Unknown, Chalamet ha dichiarato apertamente di voler entrare nell’Olimpo dei grandi interpreti. “So che questo è un settore soggettivo, ma io sto davvero cercando la grandezza”, ha detto. “Sono ispirato da Daniel Day-Lewis, Marlon Brando e Viola Davis, così come da Michael Jordan e Michael Phelps. Voglio arrivare lassù. Questo premio è solo altro carburante per andare avanti”.
Oggi Chalamet è tra i favoriti assoluti per l’Oscar come miglior attore grazie a Marty Supreme, che gli ha già fruttato riconoscimenti ai Critics’ Choice Awards e ai Golden Globe, oltre a una nomination ai SAG e alla presenza nella longlist dei BAFTA. Il tour promozionale del film, però, non è stato privo di polemiche: alcune sue dichiarazioni, giudicate da parte di Hollywood eccessivamente sicure di sé, hanno diviso pubblico e addetti ai lavori. In un’intervista molto commentata sui social, Chalamet ha affermato che Marty Supreme rappresenta il miglior ruolo della sua carriera, dopo “sette, otto anni di interpretazioni di altissimo livello”, aggiungendo: “Questa è davvero roba da top player”.
Anche un passaggio a Good Morning America ha fatto discutere, quando l’attore ha parlato con grande sicurezza del futuro del film: “Voglio che abbia successo, voglio che tutto vinca. La verità è che con Marty Supreme mi sento così sicuro che entro la prossima estate… so cosa succederà”. Per molti, un’allusione nemmeno troppo velata a un Oscar imminente.
I numeri sembrano dargli ragione: il film è vicino ai 100 milioni di dollari di incasso mondiale, consolidando Chalamet come l’uomo da battere nella corsa all’Oscar di marzo. Archiviata la stagione dei premi, l’attore si lancerà poi nel tour promozionale internazionale di Dune – Parte 3 di Denis Villeneuve, in uscita il 18 dicembre.
Una data tutt’altro che casuale, visto che lo stesso giorno arriverà nelle sale anche Avengers: Doomsday, con Downey Jr. protagonista. “Entrambi abbiamo film in uscita il 18 dicembre e abbiamo deciso di chiamarlo… Dunesday”, ha scherzato Downey davanti al pubblico. Poi la battuta finale, tra risate e complicità: “Vedremo se saremo ancora amici per allora”.






