Ron Howard - Cannes 79 - Crediti Foto Martina Dal Piano per Think Movies

Ron Howard sul cinema e l’IA: “Il successo lo deciderà il pubblico”

Ron Howard riflette sul ruolo dell’IA nel cinema: sarà il pubblico a decretarne il successo tra innovazione tecnologica e creatività umana.

A quanto pare, secondo Ron Howard, il successo dei film realizzati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale dipenderà soprattutto dal giudizio del pubblico. Se gli spettatori, infatti, li troveranno coinvolgenti e degni del loro tempo, allora avranno spazio nel mondo del cinema.

Intervenendo al Runway AI Festival di New York, il regista premio Oscar di A Beautiful Mind e autore di Frost/Nixon ha riconosciuto che l’IA sta rendendo la produzione cinematografica più accessibile, permettendo a più creativi di raccontare storie in modo più rapido ed efficiente. Tuttavia, ha sottolineato che il vero giudice resterà sempre il pubblico.

Alla fine saranno gli spettatori a decidere cosa li emoziona e cosa li coinvolge”, ha detto Howard. “Dobbiamo chiederci: cosa merita il nostro tempo? In cosa scegliamo di investire? Quali valori contano per noi?”

A parere suo, come riportato da Variety, resta aperta una domanda centrale: il pubblico continuerà a preferire attori reali oppure sarà disposto a instaurare un legame emotivo anche con personaggi completamente sintetici? Howard osserva che oggi esistono già personaggi in CGI e animati molto amati, quindi il confine tra reale e digitale potrebbe diventare sempre più sottile.

Non sappiamo ancora quale sarà la risposta definitiva”, ha spiegato. “Ma credo che ci sarà spazio per diverse forme di espressione.”

Howard ha anche espresso preoccupazioni per l’impatto dell’IA sulla comunità creativa, che sta vivendo divisioni e dibattiti tra professionisti del settore. Secondo lui, spetta proprio al mondo creativo definire regole e linee guida per un uso responsabile della tecnologia.

“Dobbiamo riflettere su questi temi, sperimentare, imparare e confrontarci”, ha detto. “L’evoluzione continuerà e, ancora una volta, sarà il pubblico a indicarci la direzione.”

Le sue parole arrivano in un momento in cui diversi registi hanno posizioni differenti sull’intelligenza artificiale: Martin Scorsese la vede come uno strumento utile per lo storyboard, Steven Soderbergh ne sperimenta già l’uso in alcuni progetti, mentre Steven Spielberg e Christopher Nolan insistono sul fatto che debba restare solo uno strumento di supporto, senza sostituire la creatività umana.

Howard ha inoltre ammesso che alcuni benefici promessi dall’IA, come la riduzione dei costi e dei tempi di produzione, non si sono ancora concretizzati nella sua esperienza. “Si parlava di grandi miglioramenti in termini di efficienza, ma non li ho ancora riscontrati nel mio lavoro”, ha affermato.

Anche Cristóbal Valenzuela, co-CEO di Runway, ha ribadito che l’IA non sostituirà il cinema tradizionale. Per lui, in futuro molti contenuti online saranno generati con l’intelligenza artificiale, ma questo non eliminerà le produzioni classiche.

“Non è un gioco a somma zero”, ha spiegato. “Gli autori potranno scegliere liberamente gli strumenti: IA o metodi tradizionali. Entrambi continueranno a esistere.”

Per Valenzuela, inoltre, resta centrale il ruolo umano: “L’IA non crea da sola, sono sempre le persone a dare origine ai contenuti.”


Pubblicato

in

da

Tag: