Russell Crowe protagonista a Venezia 83: sul red carpet con il figlio e alla première di What Love Builds, tra musica, applausi e commozione.
A Venezia 83 Russell Crowe ha portato sul red carpet una parte meno conosciuta della sua carriera. Come immortalato negli scatti della nostra Martina Dal Piano, insieme al figlio Tennyson Spencer, l’attore ha presentato What Love Builds, il documentario musicale autoprodotto che racconta il suo lungo rapporto con la musica e il sogno, mai abbandonato, di diventare una rock star.
La presentazione alla Sala Darsena, venerdì sera, è stata accolta con grande entusiasmo. Durante i 99 minuti del film, che alterna esibizioni dal vivo, fotografie d’archivio e un’intervista in cui Crowe ripercorre il proprio viaggio artistico, il pubblico ha applaudito e acclamato come durante un concerto. “Ti amiamo Russell Crowe!” ha gridato una voce dalla sala.
Il momento più intenso è arrivato alla fine, quando una breve ovazione di circa due minuti ha lasciato spazio alla commozione dell’attore. Crowe si è asciugato le lacrime prima di uscire dalla sala.
What Love Builds racconta gli ultimi 15 anni della sua attività musicale attraverso concerti, immagini d’archivio e interviste, mostrando il legame tra le due dimensioni della sua carriera. Crowe ha suonato nei 30 Odd Foot of Grunts e nei The Ordinary Fear of God e, più recentemente, nell’Indoor Garden Party. La sinossi definisce il film un racconto “rivelatore e profondamente personale” sulle ispirazioni dell’artista e sul rapporto tra musica, recitazione, narrazione e performance.
La musica corre così accanto a una carriera cinematografica che ha portato Crowe alla fama internazionale alla fine degli anni Novanta con L.A. Confidential e Insider – Dietro la verità, fino all’Oscar come miglior attore per Il Gladiatore di Ridley Scott nel 2000. Nel 2014 ha esordito alla regia con The Water Diviner e nel 2022 ha diretto Poker Face, con Liam Hemsworth e RZA. Tra i suoi lavori più recenti figurano Nuremberg, nel quale interpreta Hermann Göring, e The Weight, con Ethan Hawke, presentato al Sundance all’inizio di quest’anno.
A Venezia, per una sera, è stata però la sua anima musicale a occupare il centro della scena. E la commozione mostrata al termine della proiezione ha restituito il lato più personale di un percorso artistico vissuto tra cinema e musica.




















