Cannes 79 Sharon Stone Foto Martina Dal Piano per Think Movies

Sharon Stone tra il sostegno a Marc Maron e le critiche sul reboot di Basic Instinct

Sharon Stone ha raccontato il sostegno a Marc Maron sul set di In Memoriam, il lutto di Lynn Shelton e il reboot di Basic Instinct.

Nel film In Memoriam, presentato al Tribeca Festival, Sharon Stone e Marc Maron condividono una collaborazione intensa che ha superato i confini della semplice recitazione. Durante una delle scene più difficili, in cui Maron doveva piangere, l’attore ha vissuto un forte blocco emotivo. Pur abituato al lavoro comico e al linguaggio del podcasting, ha ammesso di aver dubitato delle proprie capacità recitative, arrivando a sentirsi sopraffatto e insicuro dopo il tentativo fallito.

In quel momento è intervenuta Sharon Stone, sua partner di scena, che lo ha aiutato a ritrovare la connessione emotiva necessaria. Gli ha suggerito di immaginare che la scena fosse condivisa con la memoria della sua compagna, la regista Lynn Shelton, scomparsa nel 2020 a causa di una malattia del sangue non diagnosticata. Stone gli disse di “recitare con Lynn”, come se fosse ancora presente sul set.

Quel gesto ha sbloccato Maron. L’attore ha poi raccontato che Stone gli è apparsa come una figura quasi “mistica”, capace di trasformare il dolore personale in strumento creativo. Il ricordo di Shelton, per lui, è diventato parte integrante della performance.

Il rapporto tra i due non nasce sul set, ma da un’intervista del 2018 al podcast WTF With Marc Maron, occasione in cui si è sviluppata una stima reciproca poi consolidata nel tempo. Stone, infatti, gli scrisse anche un messaggio di condoglianze dopo la morte di Shelton, gesto che Maron ha ricordato come profondamente significativo.

Nel film, Stone interpreta l’ex moglie del personaggio di Maron, entrambi attori segnati da una diagnosi terminale. La storia li porta a riflettere sul tempo, sulla carriera e sull’ossessione del protagonista di essere ricordato nel segmento In Memoriam degli Oscar. Il loro incontro avviene in una cornice elegante e teatrale, con Stone distesa in una villa, in un’atmosfera che richiama la figura di Norma Desmond.

Per l’attrice, quella scena rappresenta un punto di svolta narrativo: è il momento in cui il suo personaggio tenta di riportare Maron alla realtà, spezzando la sua deriva emotiva e la sua fuga nell’illusione.

Stone, come riportato da Variety, ha descritto il lavoro con Maron come un’esperienza profondamente diversa rispetto ad altri set della sua carriera. Abituata spesso a ruoli contrapposti a “avversari forti”, ha trovato in lui un partner autentico, disposto a condividere fragilità e verità emotive senza difese.

A riprese concluse, Stone ha espresso grande entusiasmo per il risultato del film, definendo Maron straordinario e sottolineando come raramente le sia capitato di vedere un’opera così attenta alla condizione umana, capace di unire intensità e precisione narrativa.

Infine, l’attrice ha parlato del suo desiderio di tornare maggiormente alla commedia, genere che aveva caratterizzato i suoi esordi, prima che ruoli più iconici cambiassero la percezione pubblica della sua carriera. Ha ricordato il suo percorso tra improvvisazione e commedie come The Muse, fino al successo di Basic Instinct, che l’ha resa famosa ma ha oscurato il suo lato comico.

Proprio per questo, Stone non è interessata a tornare nel reboot del film scritto da Joe Eszterhas. Con una battuta ironica sullo sceneggiatore e sulla sua età, ha lasciato intendere che quel capitolo appartiene al passato e non dovrebbe essere riaperto.


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