Annunciato il programma ufficiale della 41esima edizione della SIC – Settimana Internazionale della Critica.
La Settimana Internazionale della Critica celebra la sua 41ª edizione confermando la propria vocazione: scoprire nuovi autori, intercettare i linguaggi in trasformazione e offrire al cinema del presente e del futuro uno spazio di libertà creativa.
Organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, la SIC si terrà dal 2 al 12 settembre con sette opere prime in concorso e due eventi speciali fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. La selezione, curata dalla Delegata Generale Beatrice Fiorentino insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna, attraversa quattro continenti e conferma l’attenzione della manifestazione verso i linguaggi contemporanei, la contaminazione tra generi e la ricerca formale.
Un filo comune attraversa i film della 41ª edizione: il cinema come atto di resistenza. Una resistenza che non coincide soltanto con la denuncia, ma con la possibilità di immaginare altre forme di esistenza e nuovi modi di abitare il presente. Le opere selezionate raccontano personaggi che si confrontano con le tensioni del nostro tempo – il capitalismo che colonizza immagini e memoria, il controllo tecnologico delle emozioni, la violenza delle convenzioni sociali, il lavoro precario, l’omertà e le identità imposte – cercando uno spazio di libertà.
Al centro della selezione ci sono corpi che rifiutano di essere definiti o ricondotti a una categoria: corpi colonizzati, queer, disabili, vulnerabili e desideranti, attraversati dalla storia e dalla politica ma mai completamente addomesticati. Sono opere radicali e profondamente emotive, che fanno del corpo il primo luogo di resistenza e del cinema uno spazio capace di immaginare il futuro. In un momento in cui tutto sembra già visto, il cinema degli esordi continua così a rappresentare un terreno di ricerca: reinventare il linguaggio, sperimentare nuove forme di racconto e aprire prospettive inattese sul presente. È questo lo spazio di libertà che la SIC coltiva da oltre quarant’anni, là dove il cinema cambia pelle e il futuro comincia a prendere forma.
I sette film in concorso compongono una mappa del presente attraverso sguardi differenti. Dalla Colombia arrivano The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas, un film-saggio che intreccia immagini d’archivio e intelligenza artificiale per riflettere su memoria e colonialismo, e Meteorite di Sebastián Múnera, racconto femminile ambientato in un territorio ancora segnato dai fantasmi della violenza.
La Tunisia è presente con The H@llow Man di Kamel Laaridhi, una distopia che immagina un futuro in cui emozioni e memoria sono controllate dalla tecnologia, mentre dal Brasile arriva London, esordio di Victor Di Marco e Márcio Picoli, che mette al centro fisicità, desiderio e libertà di autodeterminazione. Dall’India, in coproduzione con Regno Unito e Grecia, arriva Our Share of Sand di Shalini Adnani, un dramma familiare che si apre alla riflessione sulle disuguaglianze e sulla crisi ambientale. L’Italia concorre con Prima della guerra di Tommaso Usberti, in coproduzione con la Francia, un racconto di formazione ambientato nella pianura padana che affronta il tema della mascolinità contemporanea. Chiude il concorso Zoom In, Zoom Out del cinese Dong Jie, che intreccia mystery, gaming online e alienazione urbana raccontando le inquietudini della Generazione Z.
La SIC sarà aperta e chiusa da due opere fuori concorso. In apertura Il grande Giaffa, opera prima di Marco Santi interpretata da Edoardo Pesce, un noir esistenziale sui temi dell’identità e dell’invisibilità sociale. A chiudere la manifestazione sarà Rider, debutto alla regia di Roan Johnson e Davide Pavanello, in arte Dade: un musical metropolitano che attraverso il linguaggio del rap racconta il lavoro precario, il desiderio di emancipazione e i conflitti della nuova Italia.
Confermati anche i riconoscimenti della manifestazione: il Gran Premio IWONDERFULL assegnato da una giuria internazionale, il Premio del Pubblico, il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente, il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo. I film in concorso eleggibili secondo regolamento concorreranno inoltre al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.
Prosegue anche SIC@SIC – Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica, giunto all’undicesima edizione e realizzato in collaborazione con Cinecittà. Il progetto resta uno dei principali osservatori dedicati ai nuovi autori italiani del cortometraggio e l’edizione 2026 registra una significativa presenza di autrici, confermando il ruolo sempre più centrale dello sguardo femminile nel panorama del corto italiano contemporaneo.
Ad aprire il programma fuori concorso di SIC@SIC sarà Les Métamorphoses, au féminin di Maria Giménez Cavallo, montatrice di lunga esperienza al fianco di Abdellatif Kechiche, che rilegge i versi di Ovidio attraverso una prospettiva femminista riportando alla luce la violenza contro le donne nei secoli. La chiusura sarà invece affidata a Un breve incontro di Liryc Dela Cruz, girato a Genova, un’opera intima e poetica sulla precarietà del mondo in cui viviamo.
Torna inoltre la Casa della Critica, quest’anno in una nuova location, come spazio internazionale di incontro e confronto dedicato ai critici cinematografici e agli operatori del settore, punto di riferimento per il dialogo tra stampa, autori e industria.
Main partner della Settimana Internazionale della Critica è IWONDERFULL. Cultural partner è Cinecittà, con cui viene realizzato SIC@SIC. La manifestazione è sostenuta inoltre da numerosi partner istituzionali e privati, tra cui Associazione Amici di Luciano Sovena, Hotel Saturnia & International, Circolo del Cinema di Verona, NUOVOIMAIE, Frame by Frame, Stadion Video, Advista, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agnus Dei – Tiziana Rocca Production e Milano Film Network, oltre ai media partner MyMovies, FRED FILM RADIO, The Hot Corn e Advista.
Fondata nel 1984 da Lino Micciché, la SIC ha costruito negli anni una storia fatta di intuizioni e scommesse, presentando gli esordi di autori poi diventati protagonisti del cinema internazionale, da Kevin Reynolds a Mike Leigh, da Olivier Assayas a Harmony Korine, da Pedro Costa a Pablo Trapero, fino ai grandi nomi del cinema italiano come Carlo Mazzacurati, Sergio Rubini, Antonio Capuano, Roberta Torre e Gianni Di Gregorio.






