Ad Annecy 2026 Netflix ha svelato le immagini di Steps, il film d’animazione che reinventa Cenerentola dal punto di vista della sorellastra.
Le celebri e spesso bistrattate sorellastre di Cenerentola diventano finalmente protagoniste in Steps, il nuovo film d’animazione originale di Netflix, presentato in anteprima durante il Festival Internazionale del Film d’Animazione di Annecy 2026.
Nel corso della tradizionale sezione dedicata ai progetti in lavorazione, come riportato da Variety, i registi Alyce Tzue e John Ripa, affiancati dal direttore artistico Dan Casey e dal responsabile dell’animazione dei personaggi Jason Figliozzi, hanno accompagnato il pubblico dietro le quinte di una produzione che ha richiesto sei anni di sviluppo e il coinvolgimento di team distribuiti tra Burbank, Sydney e Vancouver.
Approvato nel novembre 2020, Steps propone una rilettura originale della fiaba di Cenerentola, spostando il punto di vista su Lilith, una delle sorellastre, doppiata da Ali Wong. Stanca di vivere nell’ombra della sorella acquisita, Cenerentola (Amanda Seyfried), Lilith decide di rubare la bacchetta della Fata Madrina, interpretata da Bette Midler, e di infiltrarsi al Ballo Reale insieme all’altra sorellastra, Margot (Stephanie Hsu). Il suo gesto scatena però una serie di conseguenze impreviste, permettendo alla perfida Priscilla (Nikki Glaser) di impadronirsi del trono e instaurare un regime tirannico.
Per salvare il regno, Lilith e Cenerentola saranno costrette a collaborare, affrontando troll motociclisti, pericolosi scagnozzi e le insidie del misterioso Bosco Urlante. Ne nasce così un’avventura epica che ribalta completamente la fiaba tradizionale e mette al centro non solo il destino del regno, ma anche il difficile rapporto tra le due protagoniste.
“Al centro della nostra storia c’è la convinzione che tutti meritino un lieto fine, non soltanto Cenerentola”, ha spiegato John Ripa durante la presentazione.

Per costruire questa nuova versione della celebre fiaba, gli autori hanno attinto a una vasta gamma di fonti, andando ben oltre l’immaginario reso popolare dalla Disney. La storia di Cenerentola, infatti, affonda le proprie radici nell’antica Grecia con il racconto di Rodopi, una schiava che sposa il re d’Egitto, e nel corso dei secoli è stata reinterpretata in numerose culture.
L’idea di raccontare la vicenda dal punto di vista di una sorellastra emarginata è stata fin dall’inizio il motore creativo del progetto. Un aspetto particolarmente sentito da Alyce Tzue, che ha riconosciuto nella protagonista molte delle proprie esperienze personali. La regista ha raccontato di essersi spesso sentita fuori posto durante l’infanzia e di essersi identificata profondamente nella storia di una ragazza asiatica alle prese con un forte senso di esclusione.
Dal punto di vista visivo, Steps si distingue per uno stile estremamente ricco e raffinato, che richiama più l’estetica di Marie Antoinette di Sofia Coppola che la classica rappresentazione disneyana. I personaggi sono stati modellati tenendo conto della personalità e dell’energia delle attrici che prestano loro la voce. Secondo Ripa, Ali Wong ha contribuito a rendere Lilith una figura schietta e carismatica, mentre Amanda Seyfried ha conferito a Cenerentola una profonda umanità. Nonostante le loro differenze, entrambe condividono lo stesso desiderio: sentirsi amate.
Jason Figliozzi ha mostrato al pubblico diversi test di animazione che evidenziano l’enorme lavoro svolto sulle espressioni facciali e sulla gestualità dei personaggi. Particolare attenzione è stata dedicata a Margot, descritta come una figura eccentrica e irresistibilmente divertente da animare, così come alla Fata Madrina e alla villain Priscilla.
Quest’ultima, ha scherzato Dan Casey, è stata concepita come un improbabile incrocio tra Maria Antonietta e Paris Hilton: un personaggio moderno, sopra le righe e ricco di sfumature comiche che ha conquistato il pubblico di Annecy.

Anche la costruzione dell’universo visivo del film segue una direzione originale. Per dare forma al regno di Alouette, gli artisti si sono ispirati a elementi insoliti come caramelle, gomme da masticare, schiuma di caffè e dolci al cioccolato. Il risultato è un mondo lussureggiante e sensoriale che fonde influenze orientali e occidentali attraverso una grafica tridimensionale stilizzata, caratterizzata da colori vivaci, texture tangibili e un’estetica rococò volutamente decadente ed esuberante.
Oltre ad Alouette, il pubblico ha potuto scoprire anche il Bosco Urlante, l’altra grande ambientazione del film, popolata da inquietanti creature, robot simili a insetti e improbabili troll motociclisti in sella a capre motorizzate.
Concludendo la presentazione, Tzue e Ripa hanno sottolineato come il film rappresenti non solo il risultato di sei anni di lavoro, ma anche il frutto di una forte collaborazione tra centinaia di professionisti. Nonostante le inevitabili difficoltà affrontate durante la produzione, il progetto è riuscito a mantenere al centro il senso di appartenenza, il lavoro di squadra e la convinzione che l’animazione sia prima di tutto un’arte collettiva. Steps debutterà in esclusiva su Netflix nel corso del 2026.






