Sydney Sweeney ripercorre il finale di Euphoria, parla della morte di Rue, di Cassie e delle critiche sulla sua sessualizzazione.
Sydney Sweeney non è ancora pronta a separarsi del tutto da Cassie Howard. Anche se la storia del personaggio si è conclusa con la terza e ultima stagione di Euphoria, l’attrice ammette di continuare a chiedersi cosa potrebbe accadere a Cassie dopo il finale. Per lei, infatti, il personaggio conserva ancora molte sfumature inesplorate e una vita che sembra proseguire oltre lo schermo.
Ripensando al suo percorso nella serie, Sweeney racconta che ogni addio a Cassie è stato diverso. Tra una stagione e l’altra sono trascorsi anni, e ogni volta si è ritrovata a interpretare la stessa persona in una fase completamente nuova della sua esistenza. Questo ha richiesto un lavoro continuo di immaginazione e costruzione psicologica per colmare tutti i vuoti lasciati dal racconto. Tuttavia, questa volta la sensazione è diversa: dopo tre saluti, sente che quello definitivo è davvero arrivato.
L’attrice sottolinea come il ritorno sul set di Euphoria sia stato simile a un ritorno a casa. La serie rappresenta il primo progetto che le ha dato la sensazione di aver finalmente realizzato il sogno coltivato fin da bambina. Ritrovare gran parte del cast, la troupe e il creatore Sam Levinson le ha restituito un senso di familiarità e fiducia. Allo stesso tempo, la crescita professionale maturata negli anni le ha permesso di partecipare con maggiore sicurezza al processo creativo.
Uno dei momenti più discussi della stagione è stata la surreale sequenza ispirata a L’attacco della donna alta 15 metri, in cui Cassie attraversa Los Angeles come una gigantessa, arrivando persino a urtare un edificio con il seno. Sweeney, come riportato da Variety, ha accolto quella scena con entusiasmo, considerandola una metafora perfetta dello stato mentale del personaggio. Cassie è una ragazza disposta a distruggere tutto ciò che la circonda pur di ottenere amore, attenzione e ammirazione, senza rendersi conto che questo desiderio finirà per travolgere anche lei stessa.
Parlando della relazione con Nate (Jacob Elordi), Sweeney ritiene che Cassie non abbia mai avuto un modello sano di amore. Cresciuta senza punti di riferimento solidi e abituata a essere considerata soltanto per il suo aspetto fisico, ha finito per sviluppare una visione distorta delle relazioni. Secondo l’attrice, Cassie amava Nate a modo suo, ma non era in grado di distinguere tra amore autentico e bisogno di approvazione. Era così coinvolta nel rapporto da non riuscire nemmeno a prendere in considerazione l’idea che ciò che stava vivendo potesse non essere vero amore.
Questa contraddizione emerge con forza nella scena del matrimonio. Cassie dovrebbe vivere il giorno più felice della sua vita, eppure crolla emotivamente quando comprende che l’immagine perfetta che aveva costruito si sta sgretolando. Per una persona che ha sempre attribuito enorme importanza al giudizio degli altri, vedere quella facciata crollare rappresenta una vera catastrofe. Nonostante tutto, Sweeney osserva che Cassie e Nate, al di là dei loro problemi, nutrivano comunque un sincero affetto reciproco.
Un altro rapporto fondamentale per Cassie è quello con Maddy. L’attrice si è detta felice di vedere le due ragazze ritrovare una forma di pace, perché considera quella amicizia il legame più autentico e sincero che Cassie abbia mai conosciuto. A suo giudizio, entrambe hanno bisogno l’una dell’altra, quasi come due forze opposte che trovano energia proprio nel loro continuo scontro.
Tra gli eventi più sconvolgenti del finale c’è la morte di Rue. Sweeney racconta di aver scoperto il modo in cui sarebbe avvenuta soltanto guardando l’episodio insieme agli altri. Il cast sapeva da tempo che il personaggio interpretato da Zendaya sarebbe morto, ma nessuno conosceva i dettagli. Assistere alla scena da spettatrice, senza anticipazioni, è stato per lei un momento estremamente emozionante. Confessa infatti di aver pianto.
Sul piano professionale, Euphoria ha avuto anche un altro effetto: l’ha spinta a evitare di essere etichettata esclusivamente come Cassie. Sweeney spiega di aver lavorato duramente per scegliere ruoli molto diversi tra loro, proprio per contrastare l’idea diffusa online che fosse destinata a interpretare sempre lo stesso tipo di personaggio. Il suo obiettivo non è trovare nuove Cassie, ma personaggi altrettanto complessi e imprevedibili, capaci di metterla alla prova e di costringerla a superare i propri limiti artistici.
Nonostante ciò, l’attrice ammette di non essere completamente soddisfatta del finale di Cassie. Non perché lo consideri sbagliato, ma perché sente che il personaggio ha ancora molto da raccontare. È una sensazione che prova spesso nei confronti dei progetti a cui si affeziona: la curiosità di sapere cosa accada ai personaggi una volta terminata la storia.
Secondo la sua interpretazione, l’ultima immagine di Cassie è profondamente malinconica. Dopo aver ottenuto tutto ciò che sembrava desiderare, si ritrova intrappolata in una sorta di “casa delle bambole“, bloccata in una vita che appare perfetta solo in superficie. Quando guarda la fotografia che la ritrae con Nate e lascia scendere una lacrima, comprende che il punto d’arrivo coincide in realtà con il punto di partenza.
Infine, Sweeney affronta uno dei temi più delicati legati alla serie: la sessualizzazione di Cassie e le critiche ricevute per le numerose scene di nudo. L’attrice osserva come molti spettatori abbiano denunciato il modo in cui il personaggio veniva oggettificato all’interno della storia, senza però accorgersi di fare la stessa cosa nei suoi confronti nella vita reale. Trova paradossale che la sessualizzazione subita da Cassie sia stata analizzata con attenzione, mentre quella rivolta a lei come persona sia passata spesso inosservata. Ammette che questa situazione è stata a volte difficile da gestire, ma spera che con il passare degli anni e la distanza dal clamore mediatico, molte persone possano riconsiderare il dibattito e riconoscere di aver giudicato troppo frettolosamente sia la serie sia il suo lavoro.






