Ti auguro ogni bene, debutto alla regia di Tommy Dorfman, sarà presentato in anteprima al 72esimo Taormina Film Festival.
Ti auguro ogni bene, esordio alla regia di Tommy Dorfman, sarà presentato in anteprima il 13 giugno al Taormina Film Festival (Fuori Concorso), per poi arrivare nelle sale italiane il 18 giugno, in concomitanza con il mese del Pride, distribuito da Notorious Pictures.
Tratto dall’omonimo bestseller di Mason Deaver, il film è un coming of age contemporaneo che affronta con sensibilità il percorso di crescita e di affermazione identitaria di unə adolescente non binariə. Al centro della storia c’è Ben, interpretato da Corey Fogelmanis, studente dell’ultimo anno di liceo che, dopo il coming out, viene allontanato dalla propria famiglia e costrettə a ricostruire la propria vita.
Il suo percorso si intreccia con quello della sorella, interpretata da Alexandra Daddario, e del marito, interpretato da Cole Sprouse, mentre nuove figure di riferimento — come un’insegnante d’arte fuori dagli schemi interpretata da Lena Dunham — contribuiscono ad aprire per Ben nuove possibilità di ascolto, crescita e ricostruzione.
Più che concentrarsi esclusivamente sul coming out, il film si sofferma su ciò che viene dopo: le fratture familiari, la ricerca di appartenenza e la costruzione di una nuova identità. Inserito nel filone del cinema young adult contemporaneo, si distingue per uno sguardo empatico e non didascalico, attento a evitare stereotipi e a restituire un racconto intimista e vicino ai personaggi.
In un contesto sociale segnato da un acceso dibattito sui diritti delle persone trans e non binarie, il film assume anche una valenza più ampia, ponendosi come riflessione sulle identità e sulle difficoltà di affermazione personale.
“Quando ho realizzato Ti auguro ogni bene, non avrei potuto immaginare la devastazione e la violenza che oggi colpiscono le persone trans e queer su larga scala”, ha dichiarato la regista Tommy Dorfman, sottolineando come l’uscita del film avvenga in un momento particolarmente delicato per i diritti civili e la rappresentazione delle persone trans.
Con questo esordio, Dorfman firma un’opera che unisce accessibilità e consapevolezza, costruendo un racconto pensato per il pubblico giovane ma capace di parlare a un pubblico più ampio, grazie anche alla presenza di interpreti noti del cinema e della serialità internazionale.






