Under Paris 2 torna su Netflix: sequel sugli squali ambientato a Parigi sommersa, tra azione, mistero e una nuova missione.
Under Paris 2 è pronto a tornare con grande impatto: il sequel del film sugli squali targato Netflix, infatti, come riportato da Variety, ha ufficialmente avviato le riprese nel sud della Francia. Dopo il successo del primo capitolo, la piattaforma punta a replicare l’entusiasmo del pubblico con un nuovo episodio ancora più spettacolare.
Nel cast ritroviamo i protagonisti Bérénice Bejo e Nassim Lyes, affiancati da Guillaume Gouix, Philippe Bas, Manon Bresch e Anne Marivin, che tornano a dare vita a una storia carica di tensione e adrenalina.
La vicenda riprende tre anni dopo gli eventi del primo film, quando un triathlon a Parigi si era trasformato in una tragedia a causa di squali mutanti insediatisi nella Senna, capaci persino di riprodursi. I tentativi di fermarli avevano provocato una reazione a catena culminata nell’allagamento della città.
Nel sequel, la situazione è ancora più critica: il cuore della capitale è ormai sommerso. Sophia e Adil si ritrovano per affrontare una nuova, pericolosissima missione: rintracciare Lilith, il predatore originario, nelle acque infestate della Senna. Ma ciò che scopriranno andrà ben oltre ogni aspettativa, rivelando una realtà ancora più inquietante.
Alla regia troviamo Alexandre Aja, già noto per “Piranha 3D”, che subentra a Xavier Gens, autore e regista del primo film, qui coinvolto come co-sceneggiatore e produttore associato. La sceneggiatura porta anche la firma di Gregory Levasseur, Frédéric Garcia, William Laboury e Fanny Talmone, mentre la produzione è affidata a Vincent Roget.
Aja ha espresso grande entusiasmo per il progetto, sottolineando il suo legame con Parigi e il desiderio di realizzare un film sugli squali: l’occasione di proseguire questa storia, per lui, era semplicemente imperdibile.
Con oltre 102 milioni di visualizzazioni dal debutto nel 2024, Under Paris detiene il record di film francese più visto su Netflix ed è tra i titoli non in lingua inglese più popolari sulla piattaforma. Un risultato sorprendente, soprattutto considerando che il progetto era stato inizialmente respinto da diversi studi e finanziatori francesi.






