Verity - Digger

Verity conquista il botteghino mondiale, mentre Digger delude

Verity conquista il pubblico internazionale e supera i 62 milioni di dollari al debutto, mentre Digger fatica al botteghino.

Il box office internazionale ha riservato risultati molto diversi ai due titoli più interessanti del weekend. Da una parte Verity, che ha trasformato la popolarità dei romanzi di Colleen Hoover in un debutto da 62,5 milioni di dollari nel mondo; dall’altra Digger, la nuova produzione con protagonista Tom Cruise e diretta da Alejandro G. Iñárritu, rimasta ferma a 20 milioni nonostante un budget netto di 160 milioni.

Per Verity si tratta del secondo miglior debutto globale mai ottenuto da un film tratto da un romanzo di Hoover, dietro soltanto a It Ends With Us, che nel 2024 aveva aperto con 95,6 milioni di dollari. Il film con Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett è costato 40 milioni di dollari netti e ha trovato una risposta particolarmente forte anche fuori dagli Stati Uniti.

Il pubblico internazionale, come riportato da Deadline, ha spinto il film in testa alle classifiche di diversi mercati. Nel Regno Unito ha incassato 4,5 milioni di dollari, in Brasile 3,8 milioni e in Australia 3,1 milioni. In Brasile, dove le prevendite avevano già superato quelle di It Ends With Us, il film ha conquistato il primo posto, così come in Germania, dove ha raccolto 3,8 milioni. Buona anche la partenza in Portogallo, Ungheria, Norvegia e Ucraina.

Proprio l’Ucraina ha regalato a Verity uno dei risultati più significativi: i 370.000 dollari raccolti in 235 sale rappresentano il miglior debutto nel Paese per un adattamento di un romanzo di Hoover. Negli Stati Uniti, invece, il 78% degli spettatori era composto da donne, mentre i dati internazionali sembrano indicare una partecipazione più ampia, con una presenza significativa anche di uomini e di spettatori che non appartengono necessariamente al pubblico abituale dell’autrice.

Il debutto supera inoltre quello degli altri recenti adattamenti di Hoover. Regretting You aveva raccolto 23,6 milioni di dollari in 43 mercati, mentre Reminders of Him era arrivato a 28,1 milioni in 57 territori. Il confronto con The Housemaid di Freida McFadden è meno immediato, considerata la diversa distribuzione, ma Verity ha comunque fatto registrare debutti migliori nel Regno Unito, in Brasile e in Australia.

Anche dove non ha conquistato il primo posto, il film ha trovato una buona risposta: 1,7 milioni di dollari in Francia, 825.000 in Spagna e 760.000 in Italia. La distribuzione internazionale continuerà nelle prossime settimane con altre uscite, tra cui quelle in Corea del Sud e Giappone.

Per Digger, invece, il quadro è decisamente meno positivo. Il film diretto da Alejandro G. Iñárritu e interpretato da Tom Cruise ha raccolto 20 milioni di dollari nel mondo, divisi tra gli 8 milioni del mercato statunitense e i 12 milioni internazionali. Considerato il costo netto di 160 milioni, si tratta di un debutto particolarmente debole.

Continua intanto la sua corsa The Heart of the Beast, che ha aggiunto 11 milioni di dollari negli Stati Uniti nel secondo fine settimana e altri 21,5 milioni nei mercati internazionali. Il totale globale è così arrivato a 98,7 milioni di dollari. In Francia e Messico il film ha mantenuto il primo posto, portando i rispettivi incassi complessivi a 7,6 e 5,1 milioni di dollari.

La sua presenza resta solida anche in altri mercati: nel Regno Unito il totale è arrivato a 5,5 milioni, in Spagna a 3,6 milioni e in Australia a 3,3 milioni. In Germania il secondo fine settimana ha segnato una crescita del 2%, portando il totale a 2,3 milioni. Il film arriverà in Corea del Sud il 29 ottobre.


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