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Werwulf: il nuovo horror di Eggers sconvolge il CinemaCon con la trasformazione di Aaron Taylor-Johnson

Al CinemaCon, Eggers svela Werwulf: horror medievale con Taylor-Johnson licantropo e immagini shock da trasformazione.

Al CinemaCon di Las Vegas, Robert Eggers ha presentato un primo, inquietante sguardo a Werwulf, il suo nuovo horror storico prodotto da Universal e Focus Features, confermando il suo ritorno al genere dopo il successo di Nosferatu (2024). Il film arriverà nelle sale il 25 dicembre, a due anni esatti dal precedente lavoro del regista, che continua così il suo percorso tra horror d’autore e ricostruzioni d’epoca.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso Eggers insieme a Sjón, già collaboratore del regista in The Northman, mentre il cast riunisce diversi volti già noti del suo cinema: Aaron Taylor-Johnson, che interpreta il licantropo protagonista, attorno al quale si sviluppa l’intera vicenda, Lily-Rose Depp, Willem Dafoee Ralph Ineson, a conferma di una forte continuità artistica con i suoi precedenti progetti. Ad affiancarli: Jack Morris, Jan Bijvoet, Ritchi Edwards e Bodhi Rae Breathnach.

Secondo la sinossi ufficiale, la storia è ambientata nell’Inghilterra del XIII secolo, dove una creatura misteriosa si aggira tra villaggi avvolti nella nebbia, trasformando il folklore locale in una realtà sempre più terrificante per la popolazione.

Il trailer mostrato al CinemaCon, come riportato da Variety, ha colpito per il suo tono cupo e viscerale, in linea con l’estetica tipica del regista. Le immagini alternano inquadrature in bianco e nero, cadaveri, tombe profanate e villaggi terrorizzati da una presenza invisibile che si muove tra la nebbia. Particolarmente discussa una sequenza in cui Aaron Taylor-Johnson appare nudo mentre attraversa una trasformazione in lupo mannaro, con il processo mostrato in modo fisico e disturbante, anche se la forma completa della creatura non viene rivelata.

Lily-Rose Depp, già protagonista di Nosferatu, torna a lavorare con Eggers e si conferma uno dei volti centrali del suo universo horror, tra urla e momenti di forte tensione emotiva che richiamano la tradizione della “scream queen”.

Il progetto si inserisce nel più ampio tentativo della Universal di rilanciare i suoi classici mostri, un percorso alterno negli ultimi anni tra risultati altalenanti e qualche successo isolato. In questo contesto, Werwulf punta a riportare in primo piano una dimensione più autoriale e oscura del genere.

Robert Eggers, che ha costruito la propria carriera con film come The Witch (2015), The Lighthouse e The Northman, continua così a consolidare il suo stile riconoscibile: un horror storico immersivo, costruito su atmosfera, linguaggio visivo rigoroso e un’attenzione quasi ossessiva per il dettaglio d’epoca.


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