Balla coi Lupi

Balla coi Lupi in versione restaurata a Locarno79

Balla coi lupi di Kevin Costner torna al 79esimo Locarno Film Festival in una spettacolare versione restaurata in 4K.

Tra i grandi appuntamenti di Locarno79 ci sarà il ritorno sul grande schermo di Balla coi lupi (Dances with Wolves, 1990), il celebre western diretto e interpretato da Kevin Costner, che sarà presentato in Piazza Grande in una nuova versione restaurata in 4K. Il restauro, realizzato dal laboratorio zurighese Cinegrell in collaborazione con il progetto Locarno Heritage e con K5 International, permetterà al pubblico di riscoprire il film nella sua edizione estesa, della durata di quasi quattro ore e arricchita da oltre trenta minuti di scene aggiuntive.

Vincitore di sette Premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia, Balla coi lupi ha segnato una svolta nel cinema western, contribuendo a rinnovarne il linguaggio e a riportare l’attenzione internazionale sulla storia e sulle sofferenze delle popolazioni indigene del Nord America. La proiezione in Piazza Grande offrirà così l’occasione di vedere il film nella versione immaginata originariamente da Costner, valorizzata da un restauro che ne esalta la qualità visiva.

La presentazione del capolavoro americano rientra nel programma Histoire(s) du Cinéma, la sezione del Locarno Film Festival dedicata ai restauri e alla riscoperta del patrimonio cinematografico mondiale. Anche quest’anno il percorso attraversa epoche, generi e cinematografie diverse, confermando l’impegno del Festival nel mantenere vivo il dialogo tra i grandi classici e il pubblico contemporaneo.

Tra le opere restaurate figura anche Letter from My Village (Kaddu Beykat, 1975) della regista senegalese Safi Faye, considerato uno dei titoli fondamentali del cinema africano. Il restauro, curato anch’esso da Cinegrell insieme a Locarno Heritage e ad Arsenal Filminstitut, arriva dopo la vittoria dell’Heritage Restoration Contest 2025. Primo lungometraggio realizzato da una donna dell’Africa subsahariana a ottenere una distribuzione commerciale, il film intreccia documentario e finzione raccontando la vita di una giovane coppia nel Senegal rurale, alle prese con la siccità e le difficoltà economiche che mettono a rischio il loro futuro.

“Il legame del Locarno Film Festival con la storia del cinema è profondo e attraversa tutte le sue epoche e forme”, sottolinea il direttore artistico Giona A. Nazzaro. “Dalle retrospettive ai restauri di Locarno Heritage, il Festival ha costruito negli anni un dialogo costante sia con i capolavori universalmente riconosciuti sia con opere ancora da riscoprire e preservare. Da Kevin Costner a Safi Faye, Locarno guarda al passato pensando alle nuove generazioni e alle sfide offerte dalle nuove tecnologie.”

Il programma dedicato alla memoria del cinema comprenderà anche un omaggio alla regista sperimentale svizzera Isa Hesse-Rabinovitch. Grazie alla collaborazione con la Cinémathèque suisse, saranno proiettati Sirenen-Eiland (1981) e Geister und Gäste (1989) all’interno della sezione Cinéma Suisse Redécouvert, dedicata alla valorizzazione del patrimonio cinematografico nazionale. Le proiezioni, organizzate insieme al Museo Hermann Hesse di Montagnola, rappresentano il primo passo di un più ampio progetto di studio e riscoperta dell’opera dell’autrice sviluppato dalla Cinémathèque suisse con l’Università di Zurigo.

Un altro momento di rilievo sarà il tributo a Isao Takahata, cofondatore dello Studio Ghibli e figura centrale dell’animazione giapponese. In collaborazione con il mudac – Museo cantonale di design e arti applicate contemporanee di Plateforme 10, venerdì 7 agosto sarà proiettato La tomba delle lucciole (Hotaru no Haka, 1988), introdotto dal figlio del regista, Kosuke Takahata. Takahata era già stato celebrato dal Festival con un riconoscimento speciale nel 2009.

Il programma si completerà con un omaggio a Roger Corman nel centenario della sua nascita. Il Festival proporrà Frankenstein Unbound (1990), ultimo film diretto dal leggendario regista e produttore statunitense, interpretato da John Hurt, Raúl Juliá e Bridget Fonda. Un’opera che fonde fantascienza e horror gotico per rileggere il mito di Frankenstein e rendere omaggio a uno dei cineasti più prolifici e influenti del cinema americano, già premiato in passato anche a Locarno.

La selezione ufficiale completa della 79ª edizione del Locarno Film Festival sarà annunciata il 9 luglio 2026. Il Festival si svolgerà dal 5 al 15 agosto 2026.


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