Le foto dal red carpet di Cannes raccontano il debutto di Roma Elastica tra flash, sogno e realtà che si fondono sulla Croisette.
In anteprima al 79° Festival di Cannes, nella sezione Midnight Screenings, Roma Elastica di Bertrand Mandico debutta segnando la sua prima proiezione pubblica durante il festival. Il film, fuori concorso ma inserito nella selezione ufficiale, sarà poi distribuito prossimamente nelle sale italiane da Europictures.
La premiere, tenutasi al Palais des Festivals, è stata preceduta dal tradizionale red carpet, immortalato dagli scatti della nostra Martina Dal Piano, e ha visto la presenza del regista insieme al cast principale, tra cui Marion Cotillard e Noémie Merlant.
Girato nella Capitale, il film riunisce un cast internazionale e italiano che comprende, tra gli altri, Martina Scrinzi, Agnese Claisse, Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi, Tea Falco, Michele Bravi, Josephine Thiesen, Ondina Quadri, Alessio Gallo, Minutin Dapcevic, oltre alle partecipazioni straordinarie di Ornella Muti e Franco Nero.
Conosciuto per il suo cinema visionario e radicale, già autore di opere di culto come Les garçons sauvages, After Blue e Conann, Mandico torna con un nuovo film girato interamente in pellicola 35mm e ambientato in una Roma dei primi anni Ottanta, trasformata in uno spazio mentale e allucinato dove realtà, immaginazione e artificio si sovrappongono senza confini netti.

La storia segue Eddie Mars, interpretata da Marion Cotillard, attrice americana un tempo celebre e oggi in declino, che arriva a Roma insieme alla sua fidata truccatrice Valentina, interpretata da Noémie Merlant. Le due vengono coinvolte nella lavorazione di un misterioso film di fantascienza che potrebbe rappresentare l’ultimo ruolo della protagonista. Tra set fatiscenti, derive esoteriche e una città che sembra mutare forma a ogni passo, Eddie si ritrova progressivamente immersa in un universo in cui il cinema si riflette su se stesso fino a consumarsi.
Attraverso questo viaggio, Mandico rende omaggio al cinema italiano degli anni Settanta e Ottanta, richiamando le atmosfere e l’immaginario di autori come Fellini, Antonioni, Petri e Bertolucci, filtrati attraverso una sensibilità pop e malinconica e attraversati da suggestioni italo-disco. In questa visione, Roma diventa una città stratificata, fatta di sovrapposizioni di epoche, immagini e memorie, simbolo di un’idea di cinema come esperienza totale.








































