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Chris Hansen stronca Primetime: “Robert Pattinson è troppo distante dalla realtà”

Chris Hansen critica l’interpretazione di Robert Pattinson in Primetime definendola: “Bizzarra” e “distaccata dalla realtà”.

Chris Hansen ha finalmente visto Primetime, il film di Lance Oppenheim che si ispira alla sua esperienza come conduttore di To Catch a Predator, e la sua reazione all’interpretazione di Robert Pattinson è stata tutt’altro che positiva.

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Lo scorso agosto, ospite di Jesse Watters Primetime su Fox News, Hansen aveva raccontato di aver lasciato gli uffici della A24 senza aver visto il film, dopo essersi rifiutato di firmare un accordo legale che gli era stato sottoposto. “Non ho mai visto niente di simile”, aveva commentato parlando del documento. In quell’occasione aveva anche avuto modo di esprimersi sull’imitazione di Pattinson, definendola “eccessivamente drammatica”, pur riconoscendo che la sua famiglia l’aveva trovata “piuttosto buona”.

Adesso, dopo aver visto finalmente il film, Hansen ha deciso, come riportato da Variety, di svelare le sue prime impressioni. In una breve clip registrata all’uscita di un cinema, l’ex conduttore ha anticipato il suo giudizio, rimandando a un episodio del suo podcast e al suo canale YouTube, Have A Seat With Chris Hansen, per una reazione più approfondita.

Le prime parole di Hansen, però, lasciano già intendere quanto poco si sia riconosciuto nella versione portata sullo schermo da Pattinson. “Era così bizzarro e così distaccato dalla realtà”, ha detto. “Ovviamente non sono obiettivo, perché il personaggio sono, sapete, io. Ma era così lontano dalla realtà e da qualsiasi cosa avessi vissuto allora, o che stia vivendo oggi durante le indagini. Non sono sicuro di quale fosse il senso”.

In Primetime, Pattinson veste i panni di Hansen nel 2006, quando To Catch a Predator stava passando da Dateline NBC a un proprio spazio in prima serata. Il film, tuttavia, non vuole essere una biografia tradizionale del conduttore. La A24 lo ha infatti descritto come un’opera “ispirata a fatti realmente accaduti”, lasciando quindi ampio spazio alla rielaborazione narrativa e alla finzione.

Pattinson, dal canto suo, aveva già risposto alle prime perplessità di Hansen, auspicando che il conduttore potesse considerare la sua interpretazione sotto una luce diversa. “Spero che la grande ispirazione che il suo personaggio ha dato a molte persone per anni venga considerata una sorta di complimento”, aveva dichiarato l’attore.

Primetime è arrivato questa settimana nelle sale, dopo la première mondiale all’83esima Mostra del Cinema di Venezia, dove ha attirato grande attenzione e ottenuto una standing ovation di sette minuti. Ora, dopo aver espresso le sue prime perplessità, Hansen sembra intenzionato a entrare ancora più nel dettaglio e a spiegare cosa, nel film, abbia trovato così lontano dalla propria esperienza.


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