Cristian Mungiu vince la Palma d’Oro a Cannes con Fjord, regalando a Neon il settimo trionfo consecutivo al festival.
Neon continua a dominare il Festival di Cannes, conquistando la settima Palma d’Oro consecutiva grazie a Fjord di Cristian Mungiu. Il regista rumeno ha ricevuto il massimo riconoscimento del festival, firmando così la sua seconda vittoria sulla Croisette.
Il successo di Fjord, consolida quindi un record storico per Neon, che in questa 79ª edizione si era presentata con sei film già acquisiti prima dell’inizio della manifestazione: All of a Sudden, Fjord, Hope, Paper Tiger, Sheep in the Box e The Unknown. La straordinaria serie vincente della casa di distribuzione era iniziata nel 2019 con Parasite di Bong Joon Ho ed è proseguita negli anni con Titane di Julia Ducournau, Triangle of Sadness di Ruben Östlund, Anatomy of a Fall di Justine Triet, Anora di Sean Baker e It Was Just an Accident di Jafar Panahi.
Per Mungiu, Fjord rappresenta anche una svolta artistica importante: è infatti il suo primo film realizzato in inglese e norvegese, anziché in rumeno. Il regista aveva già conquistato la Palma d’Oro nel 2007 con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, opera che lo consacrò tra i principali esponenti della Nuova Onda rumena.
La giuria di quest’anno era guidata dal regista sudcoreano Park Chan-wook e comprendeva personalità come Chloé Zhao, Demi Moore e Stellan Skarsgård. A consegnare la Palma d’Oro sul palco del Grand Théâtre Lumière è stata Tilda Swinton.

Tra gli altri premi assegnati, il dramma bellico Coward di Lukas Dhont ha regalato il riconoscimento come miglior attore a Emmanuel Macchia e Valentin Campagne. Il premio per la migliore attrice è andato invece a Virginie Efira e Okamoto Tao, protagoniste di All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi. Il premio per la migliore sceneggiatura è stato assegnato a Emmanuel Marre per A Man of His Time.

Il Gran Premio è andato a Minotaur di Andrey Zvyagintsev, mentre il Premio della Giuria è stato assegnato a The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach. Il riconoscimento per la miglior regia è stato condiviso da Javier Calvo, Javier Ambrossi per The Black Ball e Paweł Pawlikowski per Fatherland.

La Caméra d’Or per la migliore opera prima è stata assegnata a Marie Clémentine Dusabejambo per Ben’Imana, mentre Federico Luis ha conquistato la Palma d’Oro per il cortometraggio con For the Opponents.
Nel corso della cerimonia, Barbra Streisand ha ricevuto una Palma d’Oro onoraria. Assente per un infortunio al ginocchio, l’artista ha ringraziato il pubblico attraverso un videomessaggio, mentre Isabelle Huppert ha ritirato il premio sul palco a suo nome.






