house of the dragon 3

House of the Dragon 3, il finale di Rhaenyra tra Tumbleton e profezie: parla Emma D’Arcy

Rhaenyra chiude la terza stagione di House of the Dragon tra guerra, profezie e scelte oscure, mentre Condal e D’Arcy anticipano la quarta.

Il finale della terza stagione di House of the Dragon si chiude con Rhaenyra e una frase dal forte valore profetico, “Io sono il principe che fu promesso”, mentre la battaglia di Tumbleton sconvolge gli equilibri e spinge la regina verso scelte sempre più drastiche.

L’episodio si apre infatti con la notizia del ritorno del drago di Aegon. Rhaenyra lo cerca e ordina a Daemon di attaccare Tumbleton, ma decide anche di allontanare Mysaria dal ruolo di Maestra dei Sussurri e di bandirla da Approdo del Re dopo il momento intimo condiviso nell’episodio precedente.

Nel frattempo, Ormund Hightower e Daemon si preparano allo scontro, mentre Aegon e Aemon si riuniscono ad Harrenhal per pianificare la riconquista del Trono di Spade. Daemon rifiuta le proposte di pace di Gwayne Hightower e dà inizio all’assedio di Tumbleton.

La battaglia devasta la città e porta alla morte di Ormund Hightower per mano di Ulf il Bianco e del suo drago. Ulf, però, si ribella a entrambe le fazioni e distrugge Tumbleton, costringendo Daemon alla fuga. Tornata ad Approdo del Re, Rhaenyra scopre inoltre che Helaena si è tolta la vita, lasciandole un ultimo dono legato a una profezia sul destino della regina.

A tal proposito Ryan Condal ed Emma D’Arcy, come riportato da Deadline, hanno raccontato il lato più oscuro di Rhaenyra, e Condal racconta la battaglia e anticipa cosa riserverà la quarta stagione.

Secondo Ryan Condal, la struttura della terza e della quarta stagione era già stata delineata dagli sceneggiatori, dopo la decisione di concludere la serie con quattro stagioni.

“Siamo stati abbastanza fortunati nella fase di sviluppo della terza stagione perché sapevamo a quel punto che sarebbe stata sicuramente una serie di quattro stagioni. Io e Sarah [Hess], insieme agli altri sceneggiatori, abbiamo quindi definito la struttura di base della terza e della quarta stagione”, ha spiegato Condal. “Si trattava di pianificare tutto dall’inizio alla fine, cercando di mantenere il ritmo e toccare tutti i momenti clou. Una volta delineato il tutto, ci è sembrato davvero divertente concludere la stagione con le due sequenze più importanti che avessimo mai realizzato: l’episodio 1, la Battaglia della Gola, e l’episodio 8, la Battaglia di Tumbleton.”

Le scelte di Rhaenyra alimentano inevitabilmente i paragoni con Daenerys Targaryen. Emma D’Arcy riconduce il parallelismo ai temi del potere e della corruzione centrali nell’universo di Cronache del ghiaccio e del fuoco.

“Credo che i parallelismi richiamino i temi più ampi dell’universo di ‘Cronache del ghiaccio e del fuoco’, ovvero l’orgoglio e il potere, e come il potere corrompa”, ha affermato D’Arcy. “Può trasformare brave persone in persone corrotte, prendere persone corrotte e farne dei veri e propri criminali. E altre persone, come in quest’epoca, possono semplicemente essere distrutte.”

Per Tumbleton, Condal si è ispirato anche all’“invasione nazista di Parigi”, cercando di ricreare soprattutto l’atmosfera di un classico assedio medievale.

“Per tutta la stagione abbiamo preparato il terreno per questo classico assedio medievale”, ha spiegato Condal. “Ormund aveva fatto tutto il possibile per neutralizzare la principale minaccia di Rhaenyra, ovvero i sei draghi al suo comando. Considerava il suo esercito meglio addestrato e più adatto degli uomini del fiume, conosceva il territorio ed era dentro la città. Loro avrebbero dovuto scavalcare le mura, sacrificando molti uomini. Da lì abbiamo costruito la battaglia, scegliendo l’ambientazione e i personaggi dal cui punto di vista raccontare la storia. È stato un lavoro molto complesso, ma volevamo realizzare il classico assedio medievale.”

La quarta stagione sarà l’ultima di House of the Dragon. Condal ha sempre considerato la serie più una tragedia che una storia epica e anticipa un capitolo finale ancora più ambizioso.

“Ci aspetta una stagione incredibile, tanto folle e grandiosa quanto la terza”, ha detto Condal. “Credo che la quarta sarà ancora più grandiosa. È un grande privilegio poter raccontare una storia, scriverne il finale e decidere quando e dove si svolgerà. Siamo entusiasti di tornare al lavoro: avremo nuovi personaggi, nuovi draghi e nuove ambientazioni che renderanno questa stagione finale davvero degna di nota.”


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