Jordana Brewster vuole una Mia Toretto più attiva nell’ultimo Fast & Furious e sogna il ritorno alle scene d’azione pratiche.
Jordana Brewster sogna un ritorno alle origini per l’ultimo capitolo della saga Fast & Furious: più azione reale, più spazio per Mia Toretto e meno passività. L’attrice, come riportato da Variety, ha raccontato di voler vedere il suo personaggio tornare centrale nella storia, con un ruolo più attivo e autonomo rispetto agli ultimi film.
Durante il Festival di Festival di Cannes, Brewster ha partecipato alla proiezione celebrativa per i 25 anni della saga insieme a Vin Diesel, Michelle Rodriguez e Meadow Walker. Ripensando a quel momento, lo ha definito “il red carpet più importante della mia vita”.
“Eppure mi sentivo così a mio agio”, ha raccontato. “C’erano Meadow e Vin, io e Michelle ballavamo. C’era qualcosa di davvero gioioso. Quando lavori a lungo in questo settore, impari ad apprezzare davvero i momenti di successo, perché una carriera è fatta di continui alti e bassi.”
Rivedendo il primo The Fast and the Furious durante la proiezione a Cannes, l’attrice ha detto di aver compreso ancora di più il lavoro svolto da Vin Diesel sul personaggio di Dominic Toretto: “Dedica tantissimo tempo alle sceneggiature. Per lui l’integrità dei personaggi è fondamentale. Ora lo capisco davvero, e ne vale la pena.”
Dopo 25 anni e sette film nei panni di Mia, Brewster dovrebbe tornare anche nell’undicesimo capitolo, provvisoriamente intitolato Fast Forever. Per il finale della saga, però, ha un desiderio preciso: “Vorrei tornare allo spirito del primo film. Mia è diventata sempre più passiva nel tempo. Voglio che sia lei a guidare la sua storia, invece di limitarsi a reagire agli eventi. La parola chiave è autonomia.”
L’attrice ha citato Fast Five come esempio perfetto di ciò che vorrebbe rivedere. Pur essendo incinta nella trama, Mia rimane infatti coinvolta direttamente nell’azione: “Aiuta il gruppo a capire cosa fare, si lancia dai palazzi e guida i ragazzi mentre trascinano la cassaforte per le strade di Rio. È parte integrante dell’azione, non resta semplicemente a guardare.”
Brewster vorrebbe però esplorare anche il lato familiare del personaggio, mostrando Mia alle prese con il ruolo di madre. “C’è qualcosa di davvero complicato nell’essere genitori di figli maschi”, ha spiegato. “Mi piacerebbe vedere Mia perdere la pazienza con i suoi ragazzi. Una mamma tosta, senza peli sulla lingua, alle prese con adolescenti ribelli.”
Infine, l’attrice ha espresso il desiderio che la saga torni a puntare maggiormente sulle scene pratiche e sugli stunt reali, riducendo l’uso massiccio di effetti digitali e green screen. Secondo Brewster, col tempo i film hanno perso parte delle loro sfumature, diventando sempre più spettacolari ma anche più artificiali.
Tra i suoi ricordi preferiti restano infatti le riprese del primo film accanto al compianto Paul Walker. “Potevo contare su di lui. Amava guidare, era ossessionato dalle auto e sapeva rendere tutto spettacolare”, ha ricordato. “Girare in modo realistico era divertente perché non dovevi inventare l’adrenalina. Davanti a uno schermo verde c’è qualcosa di innaturale. Quando invece fai davvero certe scene, c’è una precisione diversa ed è molto più coinvolgente anche per la troupe.






