LAC Film Festival 2026: i vincitori

LAC Film Festival 2026: i vincitori della prima edizione

LAC Film Festival 2026: tutti i vincitori della prima edizione, tra cortometraggi, premi della giuria e riconoscimenti del pubblico.

Si è conclusa la prima edizione del LAC Film Festival, che ha premiato Bratiska di Gregorio Mattiocco come miglior cortometraggio della sezione Studenti e Una notte ancora di Carmelo Segreto come miglior film del concorso Aperto a tutti.

La manifestazione, promossa dal Laboratorio d’Arte Cinematografica di Roma, si è chiusa con la cerimonia di premiazione condotta da Chiara Colizzi e Alessandro Colizzi. La serata si è aperta con un video omaggio dedicato a Pino Colizzi, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio.

Il Premio LAC per il Miglior Cortometraggio della sezione Studenti è andato a Bratiska di Gregorio Mattiocco, apprezzato dalla giuria per la capacità di raccontare un tema complesso come lo sradicamento e la difficoltà di comunicare attraverso una regia delicata e una scrittura capace di trasformare una storia individuale in un’esperienza condivisa.

Nella sezione Aperto a tutti ha vinto Una notte ancora di Carmelo Segreto, premiato per il modo autentico e sensibile con cui racconta l’incontro tra una donna e un uomo legati da un passato comune, riuscendo a restituire emozioni sospese e non dette.

Per la sezione Studenti, il Premio LAC Casting Hub per il Miglior Attore è stato assegnato a Hlib Tovstoluh per Bratiska, per un’interpretazione capace di seguire l’evoluzione di un personaggio diviso tra rassegnazione e desiderio di riscatto, con grande intensità e maturità.

Il premio per la Miglior Attrice della stessa sezione è andato a Eco Andriolo per Il gatto di Monica, grazie alla leggerezza e alla sensibilità con cui ha costruito un personaggio sospeso tra ironia, spensieratezza e voglia di vivere.

Una menzione speciale come Miglior Attore Studenti è stata assegnata a Cesare Hary per Un sole bellissimo, per un’interpretazione intensa e autentica, capace di raccontare con delicatezza le paure e le aspettative di un giovane alle soglie dell’età adulta.

Nella sezione Aperto a tutti il Premio LAC Casting Hub per il Miglior Attore è stato attribuito a Lorenzo Adorni per Una notte ancora, per la capacità di restituire con misura e profondità il legame di un uomo con un passato ancora presente.

Il riconoscimento come Miglior Attrice è andato invece a Nina Pons, protagonista di Distress Call, premiata per una recitazione essenziale e precisa, capace di costruire un personaggio credibile e autentico.

La giuria ha assegnato inoltre due menzioni speciali. Come Miglior Attore a Lorenzo Lancellotti per L’interrogatorio, per la capacità di sostenere la tensione del racconto e trasformare il confronto in un intenso duello psicologico. Come Miglior Attrice ad Adele Dezi per La forma imperfetta dei ricordi, per aver raccontato con sensibilità il rapporto tra una figlia e la fragilità di un genitore alle prese con la perdita progressiva della memoria.

Il Premio CCS per la Miglior Fotografia è stato assegnato a Sante di Valeria Gaudieri, per un lavoro visivo delicato e coerente con il racconto, capace di valorizzare la storia e le interpretazioni. La giuria ha inoltre riconosciuto la capacità della regista di lavorare con interpreti molto giovani, ottenendo risultati naturali e autentici.

Sempre per la fotografia, sono state assegnate due menzioni speciali: a Festa in famiglia di Nadir Taji, per un uso delle immagini discreto e coerente con il linguaggio documentaristico del film, e a Kushta Mayn, la mia Costantinopoli di Nicolò Folin, per un lavoro sulla luce equilibrato e di grande forza espressiva.

Il Premio Slim Dogs è stato assegnato a Il gatto di Monica di Letizia Zatti, per la capacità di trasformare una storia essenziale in un racconto capace di riflettere sulla contemporaneità attraverso una fotografia curata e una direzione degli attori efficace.

Il Premio Pathos Distribution è andato a No War di Giulio Giorgetti, che in pochi minuti costruisce una riflessione universale sulle conseguenze della guerra attraverso immagini simboliche e un linguaggio privo di riferimenti specifici, affidandosi alla forza del cinema e della sintesi visiva.

Il pubblico ha premiato Il gatto di Monica di Letizia Zatti nella sezione Studenti e Distress Call di Michele D’Anca nella sezione Aperto a tutti.

Con la proclamazione dei vincitori si chiude la prima edizione del LAC Film Festival, tre giornate dedicate al cinema breve, alla fotografia, al documentario, alla formazione audiovisiva e ai nuovi linguaggi del racconto cinematografico.

Il festival è stato promosso dal Laboratorio d’Arte Cinematografica, con il patrocinio del Municipio XV Roma Capitale e della Regione Lazio. Alla manifestazione hanno collaborato numerosi partner, tra cui Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, CCS – Collettivo Chiaroscuro, Slim Dogs, Lo Spiraglio Film Festival della Salute Mentale, MoliseCinema, Ardea Film Festival, Teatro Le Sedie, Rome Future Week, Film Daedalus, Pathos Distribution, Blue Soap Production, De Sisti, REC, Cartoni Professional Camera Support e Backlight.

Il festival ringrazia inoltre Libreria Piantaparole, Albanova Studio, Salsa Rubra Ristobar, Ristorante Al Trenino, Gelato Gelato e Hotel Ristorante I Quattro Pini.


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