Lionsgate lavora al sequel di Michael: il nuovo film racconterà altre fasi della vita di Jackson e includerà le sue hit più amate.
Il biopic Michael lascia chiaramente intendere che la storia di Michael Jackson non sia ancora conclusa, il film si chiude infatti con la frase “La sua storia continua”, anticipando implicitamente un seguito che ora Lionsgate ha confermato di avere già in sviluppo.
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Durante una conferenza con investitori e analisti dedicata ai risultati trimestrali, come riportato da Variety, Adam Fogelson, responsabile della divisione cinematografica dello studio, ha parlato con entusiasmo del progetto, spiegando che le discussioni con tutte le parti coinvolte stanno procedendo molto positivamente.
La scelta di fermare il racconto nel pieno del tour “Bad” del 1987 lascia infatti ancora moltissimo materiale da esplorare. Un eventuale sequel potrebbe raccontare gli anni successivi della carriera di Jackson, dai trionfi di album come Dangerous fino alle controversie che hanno segnato la fase finale della sua vita pubblica.
Secondo Fogelson, molte delle canzoni più celebri dell’artista non sono ancora state incluse nel primo film, così come numerosi episodi significativi della sua carriera e della sua vita personale. Proprio per questo, lo studio ritiene di avere ancora a disposizione una grande quantità di contenuti capaci di coinvolgere il pubblico internazionale. Il dirigente ha inoltre lasciato intendere che il nuovo capitolo potrebbe adottare una narrazione meno lineare, muovendosi avanti e indietro nel tempo per approfondire diversi momenti della storia di Jackson.
Dietro il successo del film, però, si nasconde anche una produzione piuttosto travagliata. Nonostante gli oltre 700 milioni di dollari incassati al botteghino a fronte di un budget superiore ai 155 milioni, il progetto ha dovuto affrontare importanti modifiche in corso d’opera.
In origine, infatti, il film avrebbe dovuto approfondire anche l’impatto delle accuse di abusi sessuali sulla vita del cantante, dedicando parte del terzo atto a quel periodo controverso. Tuttavia, ogni riferimento al caso è stato eliminato dopo che i legali degli eredi di Jackson hanno scoperto l’esistenza di una clausola legata a un accordo con Jordan Chandler, che impedirebbe di rappresentare o citare la vicenda in un film.
Resta quindi da capire come un eventuale sequel potrà affrontare quella fase della vita dell’artista senza violare gli accordi esistenti. Nonostante ciò, Fogelson ha rivelato che parte del materiale già girato e successivamente escluso potrebbe essere recuperato per il nuovo capitolo. Secondo lo studio, circa il 25-30% del sequel sarebbe stato realizzato durante la produzione del primo film, un aspetto che potrebbe garantire anche vantaggi economici.
L’obiettivo di Lionsgate è ora quello di realizzare un secondo capitolo altrettanto spettacolare e coinvolgente, capace di conquistare ancora una volta il pubblico di tutto il mondo.






