Lo sguardo misterioso del fenicottero di Diego Céspedes arriva su MUBI il 15 maggio 2026: un racconto queer tra amore e resistenza.
MUBI, distributore globale, piattaforma di streaming e società di produzione, annuncia che LO SGUARDO MISTERIOSO DEL FENICOTTERO, scritto e diretto da Diego Céspedes e interpretato da Tamara Cortés, Matías Catalán e Paula Dinamarca, sarà disponibile in esclusiva su MUBI dal 15 maggio 2026. Con questo esordio folgorante, Céspedes si afferma come una voce cinematografica originale, capace di unire una visione poetica dell’amore e della forza interiore a uno sguardo lucido sulla marginalizzazione e sulle violenze che le comunità queer continuano a subire oggi.
Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, dove ha vinto il Premio Un Certain Regard, il film ha poi proseguito il suo percorso nei principali festival internazionali, ottenendo il Drama Youth Award al Festival di San Sebastián ed entrando nella selezione del Toronto International Film Festival e del Karlovy Vary International Film Festival, imponendosi come uno degli esordi più significativi della stagione.
Il film è prodotto da Quijote Films e Les Valseurs, con la coproduzione di Weydemann Bros, Irusoin e WrongMen. Tra i produttori figurano Giancarlo Nasi, Justin Pechberty e Damien Megherbi, insieme ai coproduttori Jonas Weydemann, Jakob D. Weydemann, Ander Sagardoy, Ander Barinaga-Rementeria, Xabier Berzosa e Benoît Roland.
Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero, sinossi
LO SGUARDO MISTERIOSO DEL FENICOTTERO è ambientato in Cile, nel 1982, in una polverosa città mineraria nel cuore del deserto di Atacama. Qui Lidia, una bambina di undici anni, cresce in una casa abitata da artisti queer che si esibiscono in una cantina del posto. Al centro di questa famiglia si trovano Flamingo, carismatica star della compagnia, e Mama Boa, figura materna forte e protettiva che tiene insieme la comunità con disciplina e tenerezza, custodendo un fragile rifugio nel deserto.
Ogni notte la compagnia si esibisce per i minatori della zona, ma l’arrivo di una misteriosa malattia scatena paura e superstizione, trasformando il loro spazio in un luogo di sospetto. Si diffonde infatti la voce che il contagio passi attraverso lo sguardo degli uomini innamorati, e la malattia diventa presto un pretesto per alimentare persecuzioni contro chi vive già ai margini. Quando la paura si trasforma in violenza e ostracismo, Lidia intraprende un percorso di crescita e resistenza per difendere la sua famiglia, alla ricerca di verità e giustizia in un mondo ostile che vorrebbe cancellarli.
Fondendo elementi western e realismo magico, l’opera prima di Céspedes rilegge la crisi dell’AIDS degli anni Ottanta attraverso mito e metafora, riportando al centro le vite trans e queer spesso escluse dalle narrazioni storiche. Con immagini intense e una forte precisione emotiva, il film racconta come la paura possa deformare il reale e come l’amore possa diventare insieme rifugio, forza e atto di resistenza.






