Adam Driver - Cannes 79 - photocall - Credit Foto Martina Dal Piano - Think Movies

Marvel, Adam Driver rifiuta ogni proposta: Feige racconta il curioso rituale

Adam Driver dice no alla Marvel così spesso che per il presidente Kevin Feige è diventata quasi una tradizione.

Adam Driver continua a essere uno degli attori più desiderati da Hollywood, ma c’è un universo cinematografico che, almeno finora, non è riuscito a conquistarlo: quello Marvel. A rivelarlo è stato Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, che ha raccontato come nel corso degli anni l’attore abbia ricevuto diverse proposte per entrare nel Marvel Cinematic Universe, rifiutandole ogni volta.

Durante il podcast Happy Sad Confused, Feige ha spiegato: “Non è un segreto che ci piacerebbe lavorare con Adam”. Poi ha aggiunto con ironia: “È diventata una tradizione fare una videochiamata con lui su Zoom e poi lui se ne va. È una tradizione di lunga data”. Secondo Feige, però, Driver è sempre stato molto cordiale e sincero nel spiegare le sue decisioni.

La scelta dell’attore non sorprende: Driver ha già fatto parte di un enorme franchise cinematografico grazie al ruolo di Kylo Ren/Ben Solo nella trilogia sequel di Star Wars, e negli anni ha dimostrato di essere molto selettivo nella scelta dei suoi progetti.

Negli ultimi mesi , come riportato da Variety, si sono diffuse diverse voci secondo cui Marvel avrebbe pensato a lui per il ruolo di Magneto nel nuovo reboot degli X-Men. Feige, però, ha chiarito che al momento non sono state prese decisioni sul casting del progetto e non ha rivelato quali ruoli siano stati effettivamente proposti a Driver in passato.

Se avesse potuto scegliere, l’attore avrebbe però preferito tornare nell’universo di Star Wars con un film dedicato a Ben Solo. Driver aveva rivelato all’Associated Press di aver lavorato con il regista Steven Soderbergh allo sviluppo di un possibile sequel incentrato sul suo personaggio, ma il progetto era stato rifiutato dai dirigenti Disney.

“Ho sempre avuto interesse nel fare un altro Star Wars”, aveva spiegato Driver, aggiungendo che l’idea era nata già nel 2021 dopo un contatto con Kathleen Kennedy. “Ho sempre detto: con un grande regista e una grande storia, sarei lì in un secondo. Amavo quel personaggio e amavo interpretarlo”.

L’attore aveva poi spiegato che la sceneggiatura era stata presentata a Lucasfilm e aveva ricevuto un’accoglienza positiva, ma alla fine la proposta era arrivata fino a Bob Iger e Alan Bergman, che avevano deciso di non procedere. Il motivo? Secondo Driver, non vedevano come Ben Solo potesse essere ancora vivo dopo gli eventi raccontati nei film precedenti. Da lì, il progetto si è concluso.


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