Netflix rilascia il trailer ufficiale di Minerva – La Scuola, la nuova teen drama che debutterà il 22 settembre.
Liceo militare, amori proibiti, rivalità e una verità che doveva restare nascosta, questo svela il trailer di Minerva – La Scuola, la nuova serie teen drama in 8 episodi dal 22 settembre solo su Netflix, che racconta un rientro a scuola come non l’avete mai visto.
Presentata in anteprima nell’ambito del Giffoni Film Festival 2026, la serie, prodotta da Roberto Sessa per Picomedia (società del gruppo Asacha e parte di Fremantle) e diretta da Ivan Silvestrini, vede protagonisti Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Beatrice Savignani, Simone Secce, Giulio Brizzi, Nicole Malaj, Alicia Edogamhe, Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino, Raiz e Michele Rosiello.
Nel cast anche Antonio Adaggio, Carmen Annibale, Martina Attanasio, Fabio Bizzarro, Viola Brambilla, Luigi Bruno, Martina Pia Gambardella, Pietro Sparvoli e Luigi Zeno.

Ambientata in un liceo militare di Napoli, Minerva – La Scuola racconta un mondo sospeso nel tempo, regolato da disciplina e tradizioni: ci si sveglia all’alba per l’alzabandiera, i cellulari e gli abiti civili sono vietati, tra le materie ci sono tattica militare e scherma. Anche le storie d’amore sono proibite e ogni errore può avere conseguenze pesanti.
Al centro della serie ci sono Salvo (Ciro Minopoli), un ragazzo cresciuto in una casa famiglia che entra nell’istituto per scoprire la verità sulla sorte del suo migliore amico; Vincenzo (Biagio Venditti), deciso a seguire le orme del padre e a costruirsi una carriera militare; e Camilla (Margherita Buoncristiani), viziata ragazza milanese che il padre ha mandato a Napoli con l’idea di rimetterla in riga.
Ma Minerva – La Scuola racconta anche gli adulti che abitano questo universo: ufficiali e insegnanti civili chiamati a formare i giovani, ma costretti a confrontarsi a loro volta con le proprie fragilità, la coscienza e gli errori del passato.
Sottoposti a una disciplina che li porta al limite, gli allievi si trovano così a fare i conti con se stessi e a mettere in discussione ciò che credono di volere. Ognuno di loro ha ambizioni, desideri e sogni. La scuola non insegnerà loro semplicemente come realizzarli: li metterà alla prova, fino a far capire a ciascuno se quella strada è davvero la propria. Perché, alla fine, crescere significa anche scoprire chi si vuole diventare.






