Quinzaine des Réalisateurs 2026

Quinzaine des Réalisateurs 2026: svelata la selezione della 58esima edizione

Annunciata la programmazione ufficiale dell’attesa 58esima edizione della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes.

La Quinzaine des Réalisateurs torna a Cannes per la sua 58ª edizione con una selezione eclettica, che unisce autori affermati e nuove promesse del cinema internazionale. Ad aprire il programma sarà Butterfly Jam, primo film in lingua inglese di Kantemir Balagov, ambientato in una comunità di immigrati circassi negli Stati Uniti e interpretato da Barry Keoghan, Riley Keough, Harry Melling e Monica Bellucci. Tra i titoli più attesi figura anche il nuovo lavoro di Radu Jude, che porta sullo schermo un adattamento de Il diario di una cameriera di Octave Mirbeau, con Ana Dumitrașcu, Vincent Macaigne e Mélanie Thierry.

Dagli Stati Uniti arriva Atonement (Espiazione), esordio alla regia di Reed Van Dyk: un dramma ispirato a fatti reali e ambientato durante la guerra in Iraq. Spazio anche al cinema britannico con Clio Barnard, unica regista del Regno Unito in selezione, che presenta I See Buildings Fall Like Lightning, racconto corale dedicato a cinque amici cresciuti nello stesso quartiere. Tra i ritorni si segnalano quello dell’argentino Lisandro Alonso con Double Freedom, a distanza di anni dal suo esordio La Libertad, e quello della sudcoreana July Jung con Dora, storia d’amore che intreccia fragilità fisica ed emotiva.

A chiudere la Quinzaine sarà Le Vertige di Quentin Dupieux, film d’animazione realizzato in 3D, mentre la sua nuova commedia Full Phil sarà presentata nelle proiezioni di mezzanotte. Una selezione quindi che conferma, ancora una volta, lo spirito libero e sperimentale della Quinzaine.

Di seguito la selezione

  • “Butterfly Jam”, Kantemir Balagov — film di apertura
  • “Once Upon a Time in Harlem”, William Greaves & David Greaves
  • “Femme de chambre” (“Il diario di una cameriera”), Radu Jude
  • “Dora”, July Jung
  • “Gabin”, Maxence Voiseux
  • “Clarissa”, Arie Esiri e Chuko Esiri
  • “L’espèce explosive” (“Troppe bestie”), Sarah Arnold
  • “Low Expectations”, Eivind Landsvik
  • “Double Freedom”, Lisandro Alonso
  • “We Are Aliens”, Kohei Kadowaki
  • “Merci d’être venu” (“Grazie per essere venuti”), Alain Cavalier – Documentario
  • “I See Buildings Fall Like Lightning”, Clio Barnard
  • “Atonement”, Reed Van Dyk
  • “Shana”, Lila Pinell
  • “Death Has No Master”, Jorge Thielen Armand
  • “Carmen, l’oiseau rebelle”, Sébastien Laudenbach
  • “9 Temples to Heaven”, Sompot Chidgasornpongse
  • “Le Vertige”, Quentin Dupieux — film di chiusura

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