Brad Bird esclude Ratatouille 2: il regista spiega perché la storia di Remy è già completa, nonostante l’interesse della Pixar.
Chi sperava di vedere un seguito di Ratatouille dovrà probabilmente rassegnarsi. Il regista Brad Bird ha infatti ribadito di non avere alcun interesse a realizzare un secondo capitolo del celebre film Pixar del 2007, nonostante negli anni lo studio abbia più volte sondato la sua disponibilità.
Bird ha spiegato di aver sempre respinto l’idea di un sequel: “Mi chiedevano, anche se in modo scherzoso, se fossi interessato a farlo. La mia risposta è sempre stata la stessa: “No, quella storia l’abbiamo già raccontata””.
Secondo il regista, il successo di un film porta spesso il pubblico e gli studios a desiderarne un seguito, ma questo non significa che ogni storia abbia davvero bisogno di continuare. “Quando un film entra in sintonia con le persone, la reazione è quasi sempre: “Perché non farne un altro?””, ha osservato. Bird ha citato anche Il gigante di ferro come esempio: nonostante sia diventato un cult nel tempo, ritiene che anche quella vicenda abbia già concluso il proprio percorso narrativo.
Le dichiarazioni del regista, come riportato da Variety, arrivano poche settimane dopo quelle di Patton Oswalt, voce originale del topo Remy, che nel podcast Obsessed del Daily Beast aveva riacceso le speranze dei fan. L’attore aveva detto che sarebbe entusiasta di tornare nel ruolo, ma solo a una condizione: che l’idea nascesse proprio da Bird. “Non voglio un sequel costruito a tavolino. Vorrei una storia che sembri inevitabile, qualcosa che venga naturale”, aveva spiegato, criticando quei sequel sviluppati solo per sfruttare il successo del film originale.
Per il momento, però, Bird non sembra intenzionato a cambiare idea. Ratatouille, che racconta la storia del topo Remy deciso a diventare uno chef nella Parigi dell’alta cucina, è stato uno dei maggiori successi Pixar. Uscito nel 2007, ha incassato oltre 623 milioni di dollari nel mondo, classificandosi tra i maggiori successi dell’anno, e ha ottenuto numerose candidature agli Oscar, vincendo la statuetta come Miglior film d’animazione.
Nel frattempo il regista è impegnato su altri progetti. Per la Pixar sta sviluppando il terzo capitolo de Gli Incredibili, mentre ha recentemente completato Ray Gunn, un noir d’animazione prodotto da Skydance Animation e destinato a Netflix.
Bird ha spiegato di aver scelto di realizzare quest’ultimo al di fuori della Pixar perché desiderava rivolgersi a un pubblico leggermente più adulto, con uno stile diverso da quello tipico dello studio: “La Pixar ha una sua identità ben precisa, che apprezzo molto, ma questo film richiedeva un approccio differente e un tono un po’ più maturo”.






