Resident Evil

Resident Evil di Zach Cregger: tutti i riferimenti ai videogiochi

Resident Evil di Zach Cregger è ricco di riferimenti ai videogiochi, dagli zombi alle armi, creature, ambientazioni ed easter egg.

Il nuovo Resident Evil diretto da Zach Cregger, arrivato nei cinema italiani il 17 settembre, non porta sul grande schermo una storia tratta direttamente dai videogiochi, ma costruisce un racconto originale disseminato di elementi familiari ai fan della saga Capcom. Creature, armi, ambientazioni e situazioni riconducibili ai giochi fanno così da ponte tra il film e un universo horror che, dal 1996, ha attraversato generazioni di giocatori.

La serie è nata con il primo Resident Evil, che introduceva Chris Redfield e Jill Valentine e li seguiva durante l’indagine su una villa infestata dagli zombi. Da lì prendeva forma anche uno degli elementi centrali della saga: la Umbrella Corporation, azienda farmaceutica coinvolta nello sviluppo di armi biologiche e nella diffusione di un virus capace di trasformare gli esseri umani in creature mostruose. Due anni dopo, Resident Evil 2 spostava l’azione a Raccoon City, ormai travolta dall’epidemia, presentando nuovi protagonisti come Claire Redfield e Leon S. Kennedy.

Negli anni successivi, tra sequel, remake e reboot, la serie ha ampliato progressivamente il proprio universo, portando l’infezione in scenari sempre diversi e trasformando l’horror delle origini in un fenomeno globale. Il successo dei giochi ha inoltre dato vita a sei film live-action diretti da Paul W.S. Anderson e interpretati da Milla Jovovich. Dopo Resident Evil: Welcome to Raccoon City del 2021, il franchise cinematografico riparte ora con Cregger, già regista di Barbarian e Weapons.

Il suo film sceglie però di non adattare un capitolo specifico della saga. La storia è ambientata ancora una volta a Raccoon City e riporta la Umbrella Corporation al centro degli eventi, ma segue un protagonista inedito: Bryan, interpretato da Austin Abrams, un semplice corriere medico che durante una consegna apparentemente ordinaria finisce per trovarsi al centro di una situazione molto più grande di lui.

Qui la Recensione: Resident Evil, recensione: il terrore cambia volto e trova una nuova strada

Di seguito i riferimenti ai videogiochi presenti nel film

Cani non morti

Dopo aver incontrato il suo primo zombie, Bryan cerca rifugio in un fienile abbandonato, ma viene inseguito da un cane apparentemente normale. Per mettersi in salvo si arrampica sulle travi del tetto e, incautamente, lancia la scala contro l’animale, costringendolo a saltare dolorosamente a terra.

Il cane, però, non si arrende e continua a inseguirlo, arrivando a sfondare con la testa la parete del fienile nel tentativo di morderlo. Quando rimane incastrato, la sua testa si apre e lascia uscire degli orribili tentacoli che si avventano su Bryan.

Nei videogiochi, i cani zombie sono tra i nemici più classici della serie e uno dei primi tipi di creature che i giocatori incontrano.

Vomitatore

Mentre è bloccato nell’ascensore dell’ospedale, Bryan si trova davanti a un mostro che gli vomita addosso un liquido acido. La creatura richiama un classico tipo di nemico dei videogiochi.

In Resident Evil 7: Biohazard, infatti, compare un Fat Molded che utilizza il vomito come arma. Anche molti altri giochi horror hanno proposto un tipo di nemico altrettanto disgustoso.

Revenant

Il Revenant è una creatura presente in Resident Evil Revelations 2 ed è formato da diverse parti di corpi differenti.

Il mostro che insegue Bryan presenta caratteristiche molto simili: anche lui utilizza i suoi tentacoli per attirare a sé altri corpi, vivi e non morti, e aumentare così le proprie dimensioni. Alla fine del film, anche Bryan si trasforma in una versione di questa mostruosità.

Tentacoli del virus T

Anche se nel film non viene nominato esplicitamente, il virus T è il famigerato esperimento fallito della Umbrella Corporation. Il virus si diffonde rapidamente e trasforma le persone in zombi non morti, spinti da un’insaziabile fame di carne.

Nei videogiochi, molti di questi mostri sono dotati di lunghi tentacoli che i giocatori devono colpire per riuscire a sconfiggerli definitivamente. È un elemento che ritorna anche nel film.

Raccoon City

Raccoon City è una delle località più famose dell’universo di Resident Evil ed è anche la sede della Umbrella Corporation. La città compare nel film e, come nei videogiochi, ospita un laboratorio della società.

È proprio da questo laboratorio che l’epidemia di zombie finisce inevitabilmente per diffondersi.

Umbrella Corporation

La Umbrella Corporation è l’azienda farmaceutica che, nell’universo di Resident Evil, conduce segretamente esperimenti con armi bio-organiche. Gli esperimenti portano alla diffusione dell’apocalisse zombie.

Nel film, Paul Walter Hauser e Zach Cherry interpretano due scienziati della Umbrella piuttosto maldestri che cercano di fermare l’epidemia.

Serrature

Le porte chiuse a chiave sono un elemento classico dei videogiochi. Possono impedire di raggiungere il livello successivo, nascondere un potente potenziamento oppure semplicemente impedire al giocatore di allontanarsi troppo dall’obiettivo.

A volte per aprirle serve una chiave o un codice, mentre in altri casi è possibile sfondarle con un’arma da fuoco. I giochi di Resident Evil hanno utilizzato tutte queste meccaniche e nel film Bryan si trova alle prese con serrature particolarmente resistenti.

Armi

Le armi hanno naturalmente un ruolo fondamentale quando bisogna uccidere gli zombie e cercare di sopravvivere all’apocalisse.

Molti giochi di Resident Evil iniziano in modo simile al viaggio di Bryan: il personaggio è inizialmente disarmato e riesce a sfuggire per un soffio al primo nemico, prima di trovare armi sempre più efficaci e ampliare il proprio arsenale.

Nel corso del film Bryan raccoglie una pistola, un fucile a pompa e un fucile d’assalto, tre armi classiche dei videogiochi.

Torce elettriche

La torcia è uno strumento utile sia nella vita reale sia nei videogiochi. In Resident Evil permette di illuminare le zone più buie, ma può anche attirare l’attenzione degli zombi sulla posizione del giocatore.

Bryan ne utilizza una mentre attraversa la natura selvaggia e innevata, una fogna umida e Raccoon City. Fortunatamente, a differenza dei videogiochi, nel film non sembra avere problemi con le batterie.

Alla ricerca di munizioni

Ogni giocatore di Resident Evil conosce la sensazione di essere rimasto con poche munizioni mentre un’orda di zombi si avvicina. Nei giochi bisogna spesso cercare in cassetti, armadi e casseforti per riuscire a trovarne altre.

Anche Bryan si ritrova in una situazione simile. Dopo aver trovato il fucile a pompa, esplora freneticamente la fattoria alla ricerca di munizioni mentre una donna non morta lo insegue.

Stalker

La serie Resident Evil ha diversi nemici che inseguono lentamente il giocatore attraverso i livelli. Anche il film presenta una creatura simile: un mostro composto da pezzi di carne che segue Bryan senza lasciarlo andare.

Nei videogiochi, Nemesis, Mr. X, Lady Dimitrescu e Jack Baker sono alcuni degli stalker più spaventosi e sono pronti a inseguire il giocatore durante il suo percorso.

Punto di vista in prima persona

I primi giochi di Resident Evil utilizzavano una visuale in terza persona, con la telecamera posizionata dietro il personaggio. I capitoli successivi sono invece passati alla visuale in prima persona, permettendo di vedere direttamente attraverso gli occhi del protagonista.

Cregger ricrea questo tipo di inquadratura in diverse occasioni, mostrando ciò che Bryan vede attraverso la canna della sua pistola, proprio come avviene in un gioco con visuale in prima persona.


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