Resident Evil film 2006

Resident Evil sorprende al cinema: il reboot di Zach Cregger segna un nuovo record per la saga

Resident Evil conquista il box office con 60 milioni di dollari al debutto negli USA e firma il miglior esordio della saga.

Resident Evil torna al cinema con un risultato oltre le aspettative e firma il miglior debutto della storia del franchise. Il nuovo film diretto da Zach Cregger infatti, come riportato da Variety, ha incassato 60 milioni di dollari nel primo weekend nelle sale nordamericane, superando le stime iniziali di 40-50 milioni. A questi si aggiungono 48,3 milioni dai mercati internazionali, per un totale globale di 108,3 milioni di dollari.

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Il film supera così il precedente record della saga, stabilito nel 2010 da Resident Evil: Afterlife, con Milla Jovovich, che aveva debuttato con 26 milioni di dollari. Il nuovo Resident Evil, prodotto da Sony con un budget di 75 milioni di dollari, diventa quindi il miglior esordio nei 24 anni di storia cinematografica della serie.

A sostenere il debutto sono state anche le buone reazioni del pubblico e della critica, insieme alla crescente popolarità di Cregger. Il regista si era fatto conoscere nel 2022 con Barbarian e lo scorso anno aveva ottenuto un altro successo con Weapons, che aveva raggiunto i 43 milioni di dollari negli Stati Uniti e 270 milioni nel mondo, a fronte di un budget di 38 milioni, contribuendo anche alla vittoria dell’Oscar di Amy Madigan.

“Affidare a Zach Cregger la direzione di un franchise importante come “Resident Evil” ha reso qualcosa di familiare di nuovo fresco e originale”, afferma l’analista Paul Dergarabedian, responsabile delle tendenze di mercato di Rentrak. Secondo l’analista, anche la Generazione Z è diventata una componente importante del pubblico cinematografico e mostra un forte interesse per l’horror.

Il risultato arriva cinque anni dopo l’ultimo tentativo di rilanciare la saga. Nel 2021 Sony aveva distribuito Resident Evil: Welcome to Raccoon City, che aveva incassato 42 milioni di dollari nel mondo con un budget di 25 milioni. Negli Stati Uniti il film aveva debuttato con appena 5,3 milioni di dollari. Il nuovo capitolo è quindi il secondo recente tentativo dello studio di riportare sul grande schermo il franchise e rappresenta l’ottavo film della serie.

Resident Evil è arrivato al cinema per la prima volta nel 2002, sei anni dopo la nascita del videogioco. La prima serie di film ha avuto come protagonista Milla Jovovich nel ruolo di Alice, personaggio tornato in altri cinque capitoli tra gli anni 2000 e il decennio successivo. I film originali avevano generalmente debuttato con circa 20 milioni di dollari. Afterlife rimane invece il capitolo con il maggiore incasso complessivo della serie precedente, con 300 milioni di dollari nel mondo.

Nel nuovo film, che ha ottenuto il 96% su Rotten Tomatoes e un voto B+ nei sondaggi CinemaScore, vede Austin Abrams, già protagonista di Weapons, interpreta un corriere medico che si trova a combattere un’epidemia virale a Raccoon City.

“Si tratta di un grande ritorno dopo il fiasco del precedente episodio durante la pandemia”, sostiene David A. Gross, editore della newsletter sul box office FranchiseRe. “Le recensioni sono eccezionali e il punteggio del pubblico è ottimo per il genere”.

Il debutto di Resident Evil ha avuto un effetto immediato sulla classifica nordamericana, essendo l’unica grande uscita del weekend, il film ha conquistato facilmente il primo posto. Al secondo posto si è piazzato Practical Magic 2, con 12 milioni di dollari in 4.163 sale, il 60% in meno rispetto ai 30 milioni dell’esordio. Il film con Nicole Kidman e Sandra Bullock ha raggiunto 49 milioni in Nord America e 26,8 milioni in 78 mercati internazionali, per un totale globale di 76,8 milioni, a fronte di un investimento da parte della Warner Bros. di 75 milioni di dollari nella produzione.

Al terzo posto c’è Spider-Man: Brand New Day, che ha aggiunto 6,5 milioni di dollari nel suo ottavo weekend. Il film Sony ha raggiunto 944 milioni in Nord America, superando recentemente Star Wars: Il risveglio della Forza come film con il maggiore incasso di sempre negli Stati Uniti. Nel mondo ha totalizzato 2,45 miliardi di dollari, diventando il terzo film con il maggiore incasso globale di tutti i tempi.

Quarto posto per L’Odissea, con altri 4,9 milioni di dollari nel decimo weekend. Il film di Christopher Nolan raggiunge così 609 milioni in Nord America e 1,72 miliardi nel mondo.

La top five è completata da Coyote vs. Acme, che ha incassato 4,3 milioni di dollari in 3.035 sale nel quarto weekend. Il film dei Looney Tunes ha raggiunto 54,6 milioni in Nord America. Warner Bros. aveva deciso di accantonarlo, nonostante fosse già completato, per ottenere una detrazione fiscale di 30 milioni di dollari. A distribuirlo è stata poi Ketchup Entertainment.

Tra le uscite d’autore, The Weight, dramma storico con Ethan Hawke e Russell Crowe, ha debuttato al nono posto con 2,3 milioni di dollari in 1.504 sale. Distribuito da Vertical e ambientato durante la Grande Depressione, il film racconta la storia di un vedovo separato dalla figlia dopo essere stato mandato in un brutale campo di lavoro.

Ha invece ottenuto un risultato notevole per una distribuzione limitata The History of Concrete, il documentario di John Wilson che ha incassato 90.000 dollari in una sola sala, l’IFC Center di New York. È il secondo miglior incasso di sempre in un weekend per il cinema, dietro ai 119.407 dollari ottenuti da Parasite nell’ottobre 2019. Il film, prodotto da Magnolia Pictures, arriverà in altri mercati nelle prossime settimane.

Il successo di Resident Evil arriva mentre il box office autunnale prova a mantenere lo slancio dell’estate. Nel prossimo weekend sono attesi Heart of the Beast, thriller di sopravvivenza della Paramount con Brad Pitt, Forgotten Island di Universal e DreamWorks Animation e Primetime di A24, ispirato a To Catch a Predator e interpretato da Robert Pattinson. Successivamente arriveranno Digger, commedia nera con Tom Cruise, e Verity, thriller psicologico con Anne Hathaway e Dakota Johnson.

Per Dergarabedian, il risultato di Resident Evil dimostra che anche l’autunno può offrire risultati importanti al botteghino, in un periodo che in passato veniva considerato più debole rispetto all’estate e alle festività natalizie.


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