Robert Downey Jr. critica gli influencer social: “È una totale sciocchezza considerarli le star del futuro del cinema”.
Robert Downey Jr. ha criticato l’idea sempre più diffusa secondo cui gli influencer dei social media sarebbero destinati a diventare le “star del futuro”. Durante il podcast Conversations for our Daughters, come riportato da Variety, l’attore ha definito questa convinzione “una totale sciocchezza”, riflettendo sul cambiamento del concetto di celebrità nell’era digitale.
L’attore di Iron Man ha osservato che oggi “le persone possono crearsi una celebrità senza fare molto altro che scattarsi una foto con il telefono”, precisando però di non considerarlo necessariamente un aspetto negativo. “Lo vedo piuttosto come un aumento della sfida per l’individuazione”, ha spiegato.
Downey ha poi espresso la speranza che molti giovani scelgano percorsi più creativi e personali rispetto alla semplice ricerca di visibilità online: “Spero che la maggior parte dei giovani dirà: ‘Sì, ma non fa per me. Voglio fare qualcosa, voglio creare qualcosa, voglio costruire qualcosa, voglio istruirmi e voglio avere più stimoli, in modo che qualunque cosa io produca, non sia solo una cosa autocelebrativa da influencer’”.
Nonostante le sue critiche, l’attore conosce bene il mondo dei social media. Il suo profilo Instagram conta oltre 58 milioni di follower, gran parte dei quali conquistati grazie al ruolo di Tony Stark/Iron Man nel Marvel Cinematic Universe. Downey tornerà presto nell’universo Marvel nei panni del Dottor Destino in Avengers: Doomsday, atteso nelle sale il 18 dicembre.
Nel corso dell’intervista, l’attore è tornato sul tema degli influencer dichiarando: “Quando sento la gente dire: ‘Le star del futuro saranno gli influencer’, penso: ‘Non so in che mondo viviate, ma credo che sia una totale sciocchezza’”.
Downey ha raccontato anche un episodio legato al figlio quattordicenne, spiegando come il mondo degli influencer possa assumere dinamiche quasi ossessive: “Mio figlio si è un po’ fatto coinvolgere da questo mondo e un attimo dopo mi chiede: ‘Se ti piace come gioco a questo videogioco, vuoi farmi una donazione?’. In realtà, diventa una religione”.
Secondo l’attore, molti creator digitali sembrano oggi “venditori ambulanti evangelici dell’era dell’informazione”, anche se ha ammesso di non avere una posizione completamente rigida sull’argomento. “Ci muoviamo in un territorio nuovo, una sorta di frontiera”, ha detto, aggiungendo però di aver conosciuto diversi influencer durante le campagne promozionali dei suoi film e di aver trovato molti di loro “persone con i piedi per terra, realizzate e simpatiche”.
Pur essendo molto seguito online, Downey ha spiegato di cercare di non lasciarsi assorbire troppo dai social: “Non voglio esserne consumato”. Ha inoltre criticato l’idea di costruire una spontaneità artificiale per il pubblico: “Mi dicono spesso: ‘Alla gente piace vedere scorci della tua vita’. Ma io penso che, nel momento in cui lo fai apposta per loro, diventa tutto artificiale”.
Infine, l’attore ha ricordato un momento vissuto con Jon Favreau durante la presentazione del teaser di Iron Man al Comic-Con, quando il regista stava già twittando dal palco. “Lì ho capito che il pubblico avrebbe iniziato a sentirsi parte del processo creativo. Questo è il nuovo scenario”, ha concluso.





