Tom Holland chiarisce le sue vecchie parole su Spider-Man dopo i 30 anni e racconta pressioni e trattative con Sony e Disney.
Tom Holland è tornato a parlare di una sua vecchia dichiarazione diventata virale nel 2021, quando aveva detto a GQ che “se interpreto Spider-Man dopo i 30 anni significa che ho sbagliato qualcosa”. Oggi però l’attore ha 30 anni e continua a indossare i panni dell’Uomo Ragno, con il nuovo film Spider-Man: Brand New Day, prodotto da Sony Pictures Entertainment, e nelle sale italiane dal 29 luglio.
Rileggendo quella frase, Holland ha spiegato di esserne rimasto spiazzato: non ricordava bene il contesto e ha provato a ricostruire il senso delle sue parole. L’intenzione, ha chiarito, non era davvero quella di abbandonare il personaggio, ma piuttosto il desiderio di “passare il testimone” prima o poi, cosa che però non è ancora riuscito a fare.
Con un tono ironico, come riportato da Variety, ha anche ipotizzato che quella dichiarazione potesse essere stata in parte una mossa strategica nelle trattative: forse un modo per fare pressione su Sony e ottenere condizioni contrattuali migliori, quasi “creando un po’ di paura” sul suo possibile addio. Ha perfino scherzato sul fatto che, a questo punto, potrebbe “correggere” la citazione dicendo 37 anni invece di 30.
Nel corso della stessa riflessione, l’attore ha ricordato anche come negli anni abbia avuto un ruolo attivo nelle decisioni legate ai film di Spider-Man. In particolare, avrebbe chiesto a Sony di posticipare le riprese di Spider-Man: Brand New Day per potersi dedicare a L’Odissea di Christopher Nolan.
Parallelamente, il suo rapporto con il personaggio è stato centrale anche nelle grandi trattative tra Sony e The Walt Disney Company, che in passato avevano rischiato di interrompere l’uso condiviso di Spider-Man nell’Universo Cinematografico Marvel.
Un episodio chiave risale al 2019, quando Holland contattò direttamente Bob Iger chiedendo un contatto diretto con i vertici Disney. Secondo il racconto dello stesso Iger, l’attore riuscì a parlargli al telefono in un momento di forte tensione tra le due aziende. Durante quella chiamata, Holland si sarebbe anche commosso, arrivando a piangere, segno di quanto tenesse al personaggio.
Colpito dalla situazione e dalla sua sincerità, Iger racconta di aver poi fatto diverse telefonate interne alla Disney e successivamente alla dirigenza di Sony per trovare un nuovo accordo. Alla fine, le due società riuscirono a raggiungere un’intesa che permise a Spider-Man di restare nel Marvel Cinematic Universe.
Oggi, nonostante le vecchie dichiarazioni, Holland ribadisce un punto semplice: interpretare Spider-Man è stata una delle più grandi gioie della sua vita. E per il momento, il suo approccio è chiaro: continuerà a farlo finché gli verrà chiesto.






