Werner Herzog - Rooney Mara - Kate Mara - Orlando Bloom - Venezia 83 - foto Martina Dal Piano per Think Movies

Bucking Fastard: Werner Herzog e Orlando Bloom raccontano la scena a tre con le sorelle Mara

Herzog e Orlando Bloom raccontano Bucking Fastard, la scena a tre con le sorelle Mara e il lavoro sul film al Festival di San Sebastián.

Una scena d’amore può diventare particolarmente delicata quando a condividerla sono tre personaggi, ma per Werner Herzog, nel suo ultimo film Bucking Fastard, il segreto è stato lasciare che fossero gli attori a trovare il modo di viverla. E proprio di questo il regista tedesco, assieme all’interprete Orlando Bloom, ne ha parlato durante un incontro al Festival del Cinema di San Sebastián 2026, dove hanno presentato il film raccontando anche la scena a tre tra Bloom e le sorelle interpretate da Rooney e Kate Mara.

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Parlando della scena, come riportato da Variety, Bloom ha sottolineato la semplicità dei personaggi e dei loro desideri, ma anche l’innocenza delle due sorelle. “Anche il mio personaggio, Bucking Fastard, è sensibile. E si trova piuttosto rapidamente in difficoltà in certi aspetti. È stato un momento molto sincero quello che è stato creato”.

Herzog ha invece spiegato perché, in una scena del genere, un regista debba a volte fare un passo indietro. “Ci sono momenti in cui un regista deve fare un passo indietro”, ha spiegato. “Nella scena d’amore, ho detto a Orlando: ‘Sei a letto e hai due donne tra le braccia. Non posso darti istruzioni su come gestisci la situazione’. È una scena bellissima perché ha un fascino e una profondità incredibili”.

Herzog, a San Sebastián anche per ricevere il prestigioso premio alla carriera Donostia, ha inoltre confessato di essere ormai vicino alla fine delle riprese del film successivo. “Tra tre giorni avrò finito il mio prossimo film. Lunedì tornerò al lavoro”.

Ovviamente non ha fornito altri dettagli, ma probabilmente potrebbe trattarsi di The Twilight World, adattamento animato del suo omonimo libro sulla storia di un ufficiale dell’intelligence giapponese che difese una piccola isola filippina per 29 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il regista ha inoltre svelato di essere impegnato nella scrittura di due libri e di continuare a lavorare a nuove sceneggiature, parlando anche dei rischi legati all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie.

“Dobbiamo difendere le nostre anime dalle intrusioni esterne”, ha affermato rivolgendosi in particolare ai giovani che passano molto tempo con il cellulare in mano, li ha invitati a non lasciare che la loro vita venga dettata dagli algoritmi pensati per catturare la loro attenzione. “Perché non scavate una buca nel terreno? Perché non costruite una casetta su un albero? Nel momento in cui il mondo inizia a occupare le nostre anime, bisogna essere molto vigili. Ora, con l’intelligenza artificiale, la minaccia si sta facendo sentire in modo prepotente.”

Il nome di Herzog è tornato al centro del dibattito sull’intelligenza artificiale dopo l’uscita di About a Hero di Piotr Winiewicz, film sperimentale in cui il regista polacco ha inserito l’intera opera di Herzog in un bot di IA, per poi girare la sceneggiatura generata. Il film ne ricrea anche la caratteristica voce, definita di recente da Herzog stesso “fenomenale, abissalmente stupida”.

Parlando ancora di Bucking Fastard, Herzog ha respinto il termine “ossessione” usato per descrivere la lunga gestazione del progetto. “Non mi piace la parola ossessione”, ha detto. “Sono totalmente rilassato. Se hai un regista ossessivo, gli attori scappano, i produttori scappano. Devi scappare da te stesso se sei ossessivo, e io non lo sono, punto e basta.”

A spingerlo a lavorare sono piuttosto le storie che porta dentro di sé. Per spiegare come sceglie cosa raccontare, ha evocato la metafora dei ladri che entrano in casa: tra diversi intrusi, si occuperebbe di quello più minaccioso. “Qualunque cosa mi si presenti con vera veemenza, è quella che affronto. E non ho mai paura, qualunque cosa sia.”

Herzog ha elogiato Orlando Bloom, nei panni di un affascinante chiacchierone che si innamora delle sorelle Mara di Holbrooke. L’attore, secondo il regista, ha saputo lasciarsi alle spalle l’immagine dell’idolo delle adolescenti. Al loro primo incontro gli aveva infatti consigliato di cercare ruoli diversi, farsi crescere la barba e rendere il personaggio più “virile”: “Doveva essere qualcosa di distintivo, un territorio inesplorato”. Herzog ha aggiunto di essere “molto, molto curioso” per il futuro dell’attore: “Ci saranno cose meravigliose in arrivo da lui”.

Dal canto suo Bloom ha definito la collaborazione con Herzog un “obiettivo da raggiungere almeno una volta nella vita”, apprezzandone soprattutto il rifiuto di giudicare i personaggi o offrire risposte facili. L’attore ha infine ricordato con entusiasmo il lavoro con Kate e Rooney Mara: “Ci siamo divertiti molto a Dublino. È stata un’esperienza fantastica e sicuramente un’opportunità da sogno poter lavorare con un regista come Werner e con un cast così fenomenale.”


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