Demetra in Esilio di Maria Giovanna Cicciari

Demetra in Esilio unico film italiano di Biennale College Cinema

Demetra in Esilio diretto da Maria Giovanna Cicciari unico film italiano selezionato da Biennale College Cinema.

Sarà presentato in anteprima mondiale all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia Demetra in Esilio, il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Maria Giovanna Cicciari e prodotto da Raffaella Pontarelli per Amarena Film. Il film è l’unico progetto italiano selezionato nell’edizione 2025/2026 di Biennale College Cinema, il programma della Biennale di Venezia dedicato alla formazione e alla produzione di opere indipendenti.

Realizzato con il sostegno della Biennale di Venezia e il grant di 200mila euro previsto dal programma per i film a micro budget, Demetra in Esilio rilegge in chiave contemporanea il mito di Demetra e Persefone, trasformandolo in una storia intima sul rapporto tra madre e figlia, sul desiderio di autonomia e sulla ricerca della propria identità.

Ambientato in una Milano sospesa e deserta durante una torrida estate, il film segue Lia e sua madre Daria. Costretta a vivere tra le mura di casa, Daria ha creato nel proprio appartamento un fragile universo fatto di piante e ricordi. Lia, invece, divide le sue giornate tra la cura della madre, gli impegni quotidiani e un progetto artistico ispirato proprio al mito di Demetra e Persefone. Le immagini che raccoglie all’esterno diventano un diario visivo attraverso cui inizierà a riconoscere il proprio percorso.

“Con Demetra in Esilio ho voluto rielaborare il mito di Demetra e Persefone in una prospettiva contemporanea, ispirandomi anche ai racconti di Heinrich Heine raccolti ne Gli dei in esilio. Nel film il ciclo del mito diventa un loop: le giornate di Lia, scandite dalla cura di Daria, si ripetono fino a far emergere un progressivo disfacimento emotivo. Al centro resta il desiderio di Lia, la forza che la spinge verso il proprio destino”, racconta la regista.

Nel cast figurano Ioana-Miruna Drajneanu, Roberta Rovelli e Michele Di Stefano. La sceneggiatura è di Maria Giovanna Cicciari; la fotografia di Alessandro Abate; il montaggio di Valentina Andreoli; scenografia e costumi di Elisa Gelmi; il suono di Lorenzo Dal Ri. Le musiche originali sono di Santiago Rivas Bao ed Eva Rivas Bao. Il make-up è curato da Camilla Chierici, la postproduzione è affidata a START. Organizzatore di produzione è Luca Legnani. Il progetto ha inoltre beneficiato del supporto tecnico di Movie People e Sub-ti.

Maria Giovanna Cicciari vive e lavora a Milano. I suoi lavori sperimentali sono stati presentati in festival internazionali, tra cui la Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e l’International Film Festival Rotterdam. Accanto all’attività cinematografica sviluppa progetti di fiction e una serie televisiva sostenuta dal Fondo per la Sceneggiatura del Ministero della Cultura. È docente di discipline audiovisive presso l’Istituto Albe e Lica Steiner di Milano. Tra i suoi lavori precedenti figurano Hyperion (2014), Atlante 1783 (2016) e L’Ambasciatore, la Danzatrice e il Vulcano (2025).


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