Disclosure Day - Michael

Disclosure Day debutta con 93 milioni globali, Michael vicino ai 950 milioni

Disclosure Day debutta a 93M globali e Michael sfiora i 950M: box office tra successi, sorprese e flop dei grandi blockbuster.

Il nuovo thriller fantascientifico di Disclosure Day, diretto da Steven Spielberg, ha debuttato con numeri solidi: 44 milioni di dollari in Nord America e 48,9 milioni da 73 territori internazionali, per un totale di circa 92,9 milioni di dollari nei primi tre giorni.

Il film, prodotto da Universal con un budget di 115 milioni e circa 80 milioni destinati al marketing, dovrà puntare a circa 300 milioni globali per rientrare nei costi, considerando la quota trattenuta dalle sale. Le recensioni sono in generale positive, ma il pubblico si divide, lasciando ancora aperta la vera prova del successo: la tenuta nelle prossime settimane.

Il cast guidato da Emily Blunt e Josh O’Connor interpreta una meteorologa e un esperto di cybersecurity che collaborano per svelare un presunto insabbiamento governativo legato alla vita extraterrestre. Il film ha funzionato bene anche nei formati premium come IMAX, che da soli hanno generato 6,5 milioni (circa il 15% dell’estero).

Tra i mercati più forti , come riportato da Variety, spiccano Regno Unito e Irlanda (7,6 milioni), Messico (3,9), Cina e Francia (entrambi 2,9 milioni). Secondo gli analisti, il genere sci-fi tende a performare bene all’estero, anche se la possibile contrazione del mercato cinese potrebbe influire sugli incassi futuri.

Sul fronte dei long runner, il biopic musicale su Michael Jackson, Michael, continua la sua corsa al botteghino: 17 milioni internazionali e 21 globali nell’ottavo weekend, per un totale di 932,2 milioni di dollari. Il traguardo dei 950 milioni è ormai vicino, e se dovesse superare i 975 milioni potrebbe diventare il biopic più redditizio di sempre, superando anche Oppenheimer.

Giornata più difficile invece per altri titoli ad alto budget. Masters of the Universe sta faticando a decollare, con risultati globali ancora lontani dalla sostenibilità rispetto al budget vicino ai 200 milioni.

Stesso discorso per Star Wars: The Mandalorian and Grogu, che continua a registrare performance deboli rispetto alle aspettative, restando sotto la soglia dei blockbuster della saga principale come Solo: A Star Wars Story.

In sintesi, il quadro del box office mostra un forte avvio per Spielberg, una corsa ormai consolidata per Michael e difficoltà crescenti per diversi blockbuster dal budget elevato che faticano a trasformare il potenziale in risultati davvero solidi.


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