"Cime Tempestose" Margot Robbie

Emerald Fennell rivela le scene tagliate di “Cime Tempestose” con Margot Robbie

Emerald Fennell svela le scene tagliate di “Cime tempestose” e racconta la sua visione provocatoria del film con Margot Robbie.

La regista Emerald Fennell ha rivelato che una delle scene più particolari del suo adattamento di “Cime tempestose” non è mai arrivata sul grande schermo: quella in cui il personaggio di Cathy, interpretato da Margot Robbie, mostrava ascelle volutamente “estremamente pelose”.

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Durante un incontro al Hay Festival, Fennell ha spiegato che per lei questo dettaglio era importante per restituire autenticità storica al film, ambientato alla fine del Settecento. La regista ha infatti confessato di sentirsi spesso distratta nei film in costume dalla presenza di personaggi femminili perfettamente depilati, nonostante l’epoca rappresentata. “Mi chiedo sempre dove trovino i rasoi queste donne”, ha ironizzato, aggiungendo che molte attrici appaiono “completamente senza peli, come anguille”.

Nonostante la sua insistenza su questo aspetto realistico, come riportato da Entertainment Weekly, la scena con le ascelle non depilate di Robbie è stata eliminata dal montaggio finale, una scelta di cui Fennell si è detta dispiaciuta.

Nel corso dell’evento, la regista ha raccontato anche la nascita di un’altra scena insolita del film: quella in cui Cathy infila un dito nella bocca di un pesce immerso nella gelatina. L’idea, ha spiegato, le è venuta osservando un vero pesce in gelatina e immaginando il gesto come espressione di frustrazione e desiderio repressi. Sul set furono provate diverse versioni del pesce — veri, finti e persino truccati con il rossetto — ma alla fine venne scelto un pesce reale. “Povera Margot, ha dovuto rifare la scena dodici volte”, ha scherzato Fennell.

La regista, già nota per Promising Young Woman e Saltburn, ha inoltre spiegato che considera fondamentale, nel suo lavoro, il rischio di risultare “imbarazzante” o “ridicola”. Secondo lei, la cultura contemporanea tende a rifugiarsi nell’ironia e nel distacco per paura di esporsi davvero, mentre lei preferisce spingersi oltre ogni limite creativo.

Fennell ha infine chiarito che il suo “Cime Tempestose” non nasce con l’intenzione di essere una trasposizione fedele del romanzo di Emily Brontë, ma piuttosto una reinterpretazione personale ispirata ai ricordi e alle emozioni che il libro le aveva lasciato durante l’adolescenza. Ha ammesso di aver modificato o ridimensionato alcuni personaggi e di aver dovuto effettuare tagli importanti per esigenze narrative e di durata. “Se avessi potuto”, ha detto, “avrei realizzato una miniserie di dieci ore”.


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