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Giordano Poloni omaggia Kore-eda con le illustrazioni di Riflessi dell’invisibile

Giordano Poloni omaggia Kore-eda con illustrazioni ispirate a Maborosi, Nobody Knows, Still Walking e After Life film.

In occasione della rassegna Riflessi dell’invisibile, dedicata al maestro Kore-eda Hirokazu e accompagnata dalla distribuzione cinematografica da parte di BiM Distribuzione di quattro dei suoi primi capolavori, l’illustratore Giordano Poloni firma un omaggio visivo ai film Maborosi, Nobody Knows, Still Walking e After Life.

Raccontando il proprio percorso attraverso queste opere, Poloni descrive Maborosi come un film caratterizzato da atmosfere sospese e da una narrazione delicata, in cui la protagonista attraversa un cammino di ricerca interiore, immersa in spazi vuoti e in una natura che riflette e contrasta il suo mondo emotivo.

Di Nobody Knows, il suo preferito, sottolinea la condizione di vite sospese e lasciate a se stesse, capaci però di trovare una forma di felicità nelle piccole cose e di andare avanti nonostante tutto. I personaggi, intensi e memorabili, diventano il mezzo per raccontare luci e ombre dell’infanzia, con quella miscela di malinconia, leggerezza e struggente felicità tipica del cinema di Kore-eda.

In Still Walking, emerge il tema dei legami familiari e delle loro complessità: rapporti difficili che vengono però attraversati dall’amore e dall’affetto, capaci di ricucire ciò che si è spezzato. Le ferite del passato restano visibili, come nelle crepe del kintsugi, che non nasconde le rotture ma le valorizza, trasformandole in qualcosa di prezioso.

Infine, After Life viene ricordato per la dolcezza dei ricordi e per il loro valore essenziale: ciò che si conserva nella memoria è ciò che dà senso alla vita stessa.

Giordano Poloni, classe 1980 e residente a Milano, si laurea nel 2006 in cinematografia presso l’Università Cattolica di Brescia. Nello stesso anno inizia a lavorare come montatore e animatore grafico per spot pubblicitari e videoclip musicali. Appassionato di fumetto e illustrazione, dal 2010 intraprende anche la carriera di illustratore, collaborando con clienti internazionali tra cui Volkswagen, Los Angeles Times, IKEA, Esquire, Random House Australia e Wired UK.

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BiM Distribuzione porta per la prima volta in sala in Italia i primi film del regista giapponese Kore-eda Hirokazu, con la rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda”, in programma dal 14 maggio al 1 luglio.

Il ciclo include quattro opere fondamentali della sua filmografia: Maborosi – I bagliori dell’anima (in uscita dal 14 maggio), Nobody Knows – Come si diventa adulti (evento speciale 25, 26 e 27 maggio), Still Walking – Camminando un giorno d’estate (15, 16 e 17 giugno) e After Life – Qual è il tuo ricordo più bello? (29, 30 giugno e 1 luglio).

Dopo aver già distribuito in Italia alcuni dei suoi titoli più celebri come Father and Son, Little Sister, Un affare di famiglia, Le verità e L’innocenza, BiM rende così omaggio a Kore-eda, che tornerà presto al cinema con Sheep in the Box, presentato in concorso al Festival di Cannes e distribuito da Lucky Red in collaborazione con BiM.

La rassegna è un vero e proprio viaggio alle origini della sua poetica: un’esplorazione dei temi che attraversano tutta la sua opera, come la memoria e le radici, la complessità delle relazioni umane, la perdita e la rinascita. Questioni profonde che il regista affronta con una sensibilità rara e un linguaggio essenziale, capace di ridefinire il cinema giapponese contemporaneo.

I film della rassegna

Maborosi – I bagliori dell’anima (1995)

Dopo la perdita del marito, Yumiko tenta di ricostruire la propria vita trasferendosi con il figlio in un villaggio sul mare. Apparentemente trova una nuova serenità, ma il passato riaffiora con forza, portando con sé domande irrisolte. Un racconto delicato su perdita e rinascita.

Nobody Knows – Come si diventa adulti (2004)

Ispirato a un fatto di cronaca reale, il film segue quattro fratelli costretti a vivere nascosti in un appartamento, abbandonati dalla madre. Una storia intensa sull’infanzia negata e sulla sopravvivenza senza protezioni.

Still Walking – Camminando un giorno d’estate (2008)

Durante un incontro familiare per commemorare un lutto, una famiglia si confronta con ricordi, tensioni e non detti. Un ritratto intimo delle dinamiche familiari e del tempo che scorre senza cancellare le ferite.

After Life – Qual è il tuo ricordo più bello? (1998)

In un luogo sospeso tra vita e morte, le anime devono scegliere il ricordo più significativo della propria esistenza, che conserveranno per l’eternità. Una riflessione poetica sul valore della memoria e dell’immaginazione.


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