the mandalorian and grogu

Ludwig Göransson e la musica di The Mandalorian and Grogu

Ludwig Göransson racconta la colonna sonora di The Mandalorian e Grogu tra orchestra, synth e ispirazione da American Gladiators.

Quando nel 2019 Jon Favreau ha affidato a Ludwig Göransson la colonna sonora di The Mandalorian per Disney+, il compositore ha subito scelto una direzione sonora originale per l’universo di Star Wars. Ha introdotto strumenti insoliti e timbri inediti, come il caratteristico flauto dolce basso che definisce il tema solitario di Din Djarin, mentre per Grogu ha creato un motivo essenziale di quattro note, semplice ma riconoscibile.

Qui la Recensione: The Mandalorian and Grogu, la recensione: un ritorno al cinema che resta serie

In Star Wars: The Mandalorian e Grogu, Göransson espande ulteriormente questo linguaggio musicale. Rispetto alla serie, che prevedeva un’orchestra di circa 70 elementi, il film ne impiega 104, integrando inoltre elementi di sound design per ottenere un impatto più cinematografico e spettacolare.

La storia segue Din Djarin e Grogu in una galassia ancora instabile dopo la caduta dell’Impero, dove la Nuova Repubblica cerca alleati per mantenere l’ordine e si affida proprio ai due protagonisti. Fin dalle prime sequenze, il tema “This Is the Way” introduce un approccio sonoro in cui musica e ambienti si fondono: allarmi e segnali diventano parte integrante della partitura.

In una delle prime sequenze d’azione, ambientata sul pianeta Shakari, Göransson combina sintetizzatori elettronici, orchestra e il tema del Mandaloriano per creare un’atmosfera che richiama anche la sua esperienza nella produzione musicale pop e hip hop, in particolare il lavoro con Childish Gambino. L’estetica visiva del pianeta, ricca di luci al neon, ha guidato direttamente la scelta di sonorità più elettroniche.

Un’altra scena chiave coinvolge Rotta the Hutt e un combattimento nell’arena, dove Din Djarin affronta creature in uno scontro mortale. Qui il compositore costruisce un tappeto sonoro aggressivo fatto di percussioni, cori massicci e sintetizzatori. L’ispirazione, ha spiegato, arriva dal programma anni ’90 American Gladiators, che da bambino gli trasmetteva quell’idea di spettacolo fisico, esagerato e competitivo.

La sfida più complessa, però, come riportato da Variety, è stata la sequenza del terzo atto, interamente centrata su Grogu. Con Din Djarin in coma dopo un avvelenamento, il piccolo protagonista si ritrova da solo a fronteggiare una situazione emotivamente intensa e priva quasi del tutto di dialoghi. Göransson ha raccontato di aver faticato a lungo a trovare il giusto approccio, sperimentando diverse soluzioni fino all’ultimo momento utile.

Alla fine ha deciso di affidarsi al tema di quattro note di Grogu, espandendolo e trasformandolo per raccontare la sua crescita emotiva. La musica diventa così il vero linguaggio della scena: sostituisce i dialoghi e guida lo spettatore attraverso ciò che il personaggio vede e sente, in un approccio quasi fiabesco, vicino a Pierino e il lupo.

Secondo il compositore, questa scelta ha permesso di esplorare Grogu in modo più profondo, trasformando un momento di silenzio narrativo in uno dei passaggi più espressivi del film. L’orchestra, registrata con molti dei musicisti già coinvolti nella serie originale, ha contribuito a dare continuità e ricchezza emotiva al progetto.

Göransson ha inoltre sottolineato quanto sia stato stimolante poter tornare a lavorare con questo universo musicale, sperimentando anche variazioni più leggere e inaspettate, come una versione jazz del tema del Mandaloriano eseguita insieme al suo ex insegnante di chitarra.

Infine, il compositore ha anticipato il suo interesse per nuovi esperimenti sonori, come quello realizzato per il progetto con Christopher Nolan, dove ha rinunciato all’orchestra tradizionale per lavorare esclusivamente con gong e sintetizzatori. Un approccio che conferma la sua continua ricerca di linguaggi musicali alternativi.

Per Göransson, però, la soddisfazione più grande resta personale: vedere i propri figli seguire la storia attraverso la musica, riconoscendo nei temi dei personaggi la narrazione stessa.


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