Il reboot di Resident Evil diretto da Zach Cregger supera i 400 milioni di dollari al botteghino e diventa il film più visto della saga.
Il reboot di Resident Evil diretto da Zach Cregger conquista il botteghino mondiale e supera i 400 milioni di dollari, diventando il film di maggior successo dei 24 anni di storia del franchise horror. Un risultato che supera ogni precedente capitolo della saga e segna anche il record personale del regista, che con questo film si lascia alle spalle gli incassi di Barbarian e Weapons.
Il film, uscito a settembre, ha raccolto 157,399 milioni di dollari in Nord America e 242,6 milioni nei mercati internazionali, raggiungendo un totale di 400 milioni di dollari. Un traguardo che gli permette di superare Resident Evil: The Final Chapter del 2016, che aveva chiuso la sua corsa nelle sale con 312 milioni di dollari. Anche nella filmografia di Cregger si tratta del risultato migliore: Barbarian (2022) aveva incassato 46 milioni di dollari, mentre Weapons (2025) si era fermato a 270 milioni in tutto il mondo.
Il nuovo Resident Evil, come riportato da Variety, aveva già dato prova del suo potenziale al debutto, registrando il miglior esordio dell’intera saga con 60 milioni di dollari negli Stati Uniti e 108 milioni a livello globale. Il precedente record apparteneva a Resident Evil: Afterlife del 2010, che aveva incassato 26 milioni di dollari nel weekend di apertura nordamericano, senza considerare l’inflazione. Le recensioni positive e il buon riscontro del pubblico hanno poi permesso al film di mantenere un buon andamento anche per tutto ottobre, uno dei mesi più importanti per il cinema horror. Tra i mercati internazionali, la Cina ha contribuito con 71,4 milioni di dollari, seguita dal Regno Unito con 19,4 milioni e dal Messico con 12,7 milioni.
In questa nuova versione, Austin Abrams, già visto in Weapons, interpreta un corriere medico alle prese con un’epidemia virale che scatena la comparsa di mostri a Raccoon City. Il film rappresenta il nuovo tentativo di rilanciare sul grande schermo il celebre videogioco Capcom, cinque anni dopo il risultato deludente di Resident Evil: Welcome to Raccoon City (2021), che aveva incassato appena 42 milioni di dollari in tutto il mondo con un budget di 25 milioni. Il primo adattamento cinematografico era arrivato nelle sale nel 2002 con Resident Evil, interpretato da Milla Jovovich, che aveva poi vestito nuovamente i panni di Alice, ex specialista della sicurezza e agente sotto copertura, in altri cinque film usciti tra gli anni Duemila e Duemiladieci.
Con un budget di 75 milioni di dollari, il reboot prodotto da Sony si prepara a generare un buon profitto per lo studio. Il risultato arriva dopo il successo estivo di Spider-Man: Brand New Day, che con 2,5 miliardi di dollari è indicato come il terzo film con il maggiore incasso di sempre, ma in un momento meno positivo per le altre produzioni della casa cinematografica. The Social Reckoning di Aaron Sorkin ha infatti raccolto soltanto 9 milioni di dollari in Nord America e 17 milioni a livello mondiale, a fronte di un budget di 30 milioni, mentre Klara and Sun, adattamento letterario diretto da Taika Waititi, ha superato di poco il milione di dollari negli Stati Uniti, nonostante un budget di 20 milioni.






