Hugh Jackman irriconoscibile in Robin Hood – Il prezzo del sangue: la trasformazione raccontata dagli esperti del film.
Dai capelli argentati ai costumi consumati dal tempo: il team creativo di Robin Hood – Il prezzo del sangue ha raccontato il lavoro dietro la trasformazione di Hugh Jackman nel protagonista del film. Il parrucchiere Sean Flanigan e la costumista Lorna Mugan, come riportato da Variety, hanno lavorato per creare un Robin Hood lontano dall’immagine tradizionale dell’eroe, seguendo la visione più cupa del regista Michael Sarnoski (Pig, A Quiet Place: Day One).
“Era un look davvero grezzo e rude, quasi rustico. Non avevo mai visto Hugh con un aspetto completamente argentato e con i capelli così lunghi”, ha raccontato Flanigan. “Quando abbiamo unito tutti gli elementi, dai costumi alla barba, abbiamo trovato il nostro Robin Hood.”
La versione proposta da Sarnoski si allontana infatti molto dalle interpretazioni tradizionali del personaggio. Il film segue un Robin Hood segnato da anni di violenza e omicidi, un uomo che sopravvive a una battaglia e incontra Suor Brigid (Jodie Comer), una guaritrice che porta con sé il dolore per il ruolo avuto da Robin nella morte della sua famiglia.
Per Mugan, il percorso del protagonista è stato costruito anche attraverso i costumi. La costumista ha avuto circa otto settimane per prepararli prima dell’inizio delle riprese e svela che Sarnoski voleva dividere la storia in tre fasi, prendendo ispirazione anche da film come The Revenant e The Virgin Spring per il loro senso di durezza e sopravvivenza.
All’inizio Robin viene mostrato quasi come parte del paesaggio: un uomo isolato che si nasconde nella natura. Per questo il suo abbigliamento è fatto di diversi strati di materiali, tra cui pelli etiche, vintage e sintetiche.
I costumi della prima parte, compresa una pelliccia dal peso di circa 90 chili, sono stati pensati per sembrare oggetti realmente recuperati dal mondo in cui vive il personaggio. “Sono materiali che avrebbe potuto trovare nella natura o prendere da un villaggio. Tutto è stato realizzato a mano, usando materiali di recupero”, spiega Mugan.
Il cambiamento di Robin passa anche attraverso il suo abbigliamento. Quando raggiunge il priorato e inizia un percorso di guarigione, i suoi costumi diventano più semplici e simbolici. “Gli vengono donate delle lenzuola pulite, che eliminano alcuni segni della sua vita precedente ancora presenti nei suoi vestiti”, dice Mugan. Il nuovo ambiente, legato all’alchimia, influenza anche i dettagli delle sue camicie da notte e delle cuciture.
Tra gli elementi più riconoscibili della trasformazione di Jackman ci sono sicuramente i capelli argentati. Flanigan e la responsabile del trucco Pamela Westmore hanno scelto una tonalità grigio-argento per invecchiare il personaggio e renderlo distante dall’aspetto abituale dell’attore.
Sul set erano disponibili tre versioni della parrucca: una sporca di fango e sangue, una pulita e una pensata per la controfigura nelle scene più impegnative. Anche se, come sottolinea Flanigan, Jackman ha realizzato personalmente gran parte delle sue acrobazie.
Prima di arrivare al look definitivo sono state provate diverse soluzioni: capelli sciolti, legati indietro, trecce diverse. Alla fine la scelta è caduta su una mezza coda fermata con un semplice pezzo di cuoio.
Le condizioni delle riprese hanno reso il lavoro ancora più complesso. Il film è stato girato all’aperto durante il rigido inverno irlandese, in soli 30 giorni, tra combattimenti, fango, incendi e scene molto fisiche.
“I capelli erano lunghi e sciolti sulla nuca per gran parte del tempo. Con il mantello, i costumi ruvidi e il clima, si annodavano continuamente”, racconta Flanigan. “Ero dietro a Hugh in ogni ripresa per sistemarli, spazzolarli e rifare le trecce.”
Il parrucchiere, che ha già lavorato con Jackman anche in Deadpool & Wolverine, Song Sung Blue e The Sheep Detectives, descrive l’attore come una persona molto coinvolta nel processo creativo. “Si fida della squadra e ci include nelle decisioni. È un lavoro di collaborazione.”
Anche Mugan sottolinea la disponibilità di Jackman sul set, raccontando come abbia affrontato senza esitazioni le difficoltà delle riprese, tra condizioni meteorologiche avverse e costumi impegnativi.
Robin Hood – Il prezzo del sangue arriverà nelle sale italiane il 13 agosto, distribuito da I Wonder Pictures.






