Tom Cruise sorprende al CinemaCon nel trailer dell’atteso Digger diretto da Alejandro González Iñárritu è un miliardario folle.
Un Tom Cruise irriconoscibile ha rubato la scena al CinemaCon con il primo trailer di Digger, sorprendendo il pubblico in una veste completamente inedita: quella di un miliardario eccentrico, amante dei gatti, con pancia prominente, riporto improbabile e un marcato accento del Sud.
Salito sul palco della convention di Las Vegas, come riportato da Variety, Cruise ha introdotto il progetto con entusiasmo, raccontando: “Mi ci sono voluti 40 anni per riuscire a indossare gli stivali di Digger Rockwell”, prima di mostrare in anteprima le prime immagini del film diretto dal premio Oscar Alejandro González Iñárritu.
In questa commedia irriverente e fuori dagli schemi, Cruise interpreta un magnate del petrolio la cui azienda potrebbe aver causato un disastro ecologico dalle conseguenze catastrofiche, fino al rischio di una guerra nucleare. Al suo fianco, John Goodman veste i panni di un presidente degli Stati Uniti gravemente malato, che implora il protagonista di rimediare agli errori commessi.
Nel trailer, il personaggio di Digger pronuncia una battuta emblematica del tono del film: “Se non possiamo controllare il corso della natura, l’unica cosa che conta è chi ha il coraggio di vincere questa guerra”.
Il cast include anche Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Sophie Wilde, Riz Ahmed ed Emma D’Arcy, ma è soprattutto la trasformazione radicale di Cruise a catturare l’attenzione.
Durante la presentazione Warner Bros., Iñárritu ha sottolineato il coraggio dell’attore: “Sappiamo che è senza paura: le acrobazie, gli aerei, i salti. Ma incarnare questo personaggio è un altro tipo di coraggio”, lodando quella che ha definito una vera e propria “esibizione da funambolo”.
Le immagini alternano momenti surreali — come Cruise che accarezza il suo gatto morente nella sua lussuosa villa — a sequenze spettacolari di aerei pronti alla battaglia e scenari di catastrofi ambientali, evocando un’intensità grottesca che richiama Il dottor Stranamore.
Cruise ha inoltre raccontato di essere un grande ammiratore di Iñárritu fin da quando vide Amores Perros, confessando di aver “consumato” il film a forza di riguardarlo. I due avevano iniziato a discutere di una possibile collaborazione già sette anni fa, durante le riprese di Top Gun: Maverick. “È così che mi sposto”, ha scherzato Cruise, ricordando di essersi presentato a un incontro nel cuore della notte in sella alla sua moto. “È molto più veloce e non devi preoccuparti del traffico”.
Scritto dallo stesso Iñárritu insieme a Sabina Berman, Nicolas Giacobone e Alexander Dinelaris, Digger segna il ritorno di Cruise a un film non appartenente a un franchise dai tempi di American Made e de La Mummia. Negli ultimi anni, infatti, l’attore è stato impegnato soprattutto con la saga di Mission: Impossible.
Con un budget imponente di 125 milioni di dollari, il film rappresenta un’altra scommessa ambiziosa per i vertici di Warner Bros., guidati da Pam Abdy e Mike De Luca, sempre più orientati verso produzioni autoriali ad alto costo.
Nel frattempo, lo studio continua a puntare su titoli importanti: tra questi Sinners, che ha incassato 370 milioni di dollari a livello globale, mentre altri progetti hanno avuto fortune alterne, tra successi artistici e delusioni al botteghino.
Guardando al futuro, Warner Bros. ha in programma nuove uscite di rilievo nel 2026, tra cui The End of Oak Street con Anne Hathaway, Practical Magic 2 con Nicole Kidman e Sandra Bullock, e The Great Beyond diretto da J.J. Abrams.






