Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky

Venezia 83: Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky in Open – Fuori Concorso

Holy Wood Dust diretto da Victor Kossakovsky in Open – Fuori Concorso all’83esima Mostra del Cinema di Venezia.

Sarà presentato in selezione ufficiale Open – Fuori Concorso all’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Holy Wood Dust, il nuovo film documentario di Victor Kossakovsky, tra i documentaristi più premiati e acclamati del nostro tempo, due volte nella shortlist degli Oscar, con la partecipazione del celebre botanico Stefano Mancuso.

Una produzione Be Water Film, Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion. Il film è prodotto da Mattia Guerra per Be Water Film, Emanuele Nespeca per Solaria Film, Alba Sotorra, Marta Figueras, Belén Sánchez e Laura Álvarez per Oceanika, Mayca Sanz L-Higueras per Allegra Films e Frank Müller per Doppelplusultra Filmproduktion. Con il contributo di MIC-DGCA e ICAA, il supporto di ICEC e del MOIN Film Fund Hamburg Schleswig-Holstein, il sostegno di Regione Lazio – Lazio Cinema International, la partecipazione di ZDF/3SAT, RTVE e 3Cat, in collaborazione con Trentino Film Commission. Le vendite estere sono curate da Rai Cinema International Distribution.

Kossakovsky e Mancuso accompagnano lo spettatore in un viaggio nella vita degli alberi: cosa accade nel secondo successivo all’abbattimento di un albero? Cosa prova quell’essere vivente in quell’istante? Holy Wood Dust invita a ripensare il regno vegetale da una prospettiva nuova e radicale.

Lirico e immersivo, il film affida alle immagini e al paesaggio sonoro il racconto di un mondo vegetale osservato da un punto di vista inedito. Lo sguardo poetico di Kossakovsky intreccia suoni ambientali e musica in una composizione che accompagna il ritmo narrativo e la tensione emotiva dell’opera.

“Il film vuole mettere in luce la straordinaria complessità degli alberi, le loro capacità di apprendere, comunicare e creare legami”, afferma Victor Kossakovsky. “Spero che gli spettatori possano riconoscere che alberi e piante hanno lo stesso diritto di esistere degli esseri umani. Il vero progresso consiste nello sviluppare empatia nei confronti del mondo naturale”.

Con Holy Wood Dust, Kossakovsky torna a interrogare il rapporto tra essere umano e natura attraverso un’esperienza cinematografica in cui immagini, suono e musica diventano strumenti per osservare ciò che normalmente rimane invisibile.


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