Luca Guadagnino

Guadagnino parla dopo il ritiro di Artificial da parte di Amazon

Amazon MGM ritira Artificial di Luca Guadagnino su Sam Altman: il regista commenta la vicenda e il ruolo dell’intelligenza artificiale.

Amazon MGM ha ritirato dal mercato Artificial, il film di Luca Guadagnino dedicato alla figura di Sam Altman, fondatore di OpenAI, e il regista italiano, intervenendo sulla vicenda, ha spiegato di non poter commentare nel dettaglio la decisione perché “ci troviamo proprio nel mezzo di questa situazione”. Guadagnino ha però parlato del tema centrale del film, l’intelligenza artificiale, sostenendo che questa tecnologia stia “cambiando l’identità del mondo”.

Intervistato da Lilli Gruber durante il programma “Otto e Mezzo” su La7, Guadagnino, come riportato da Variety, ha evitato di entrare nei dettagli sul ritiro del progetto e sulle ragioni per cui il film sarebbe stato considerato problematico: “Purtroppo non posso dire molto perché siamo proprio nel mezzo di questa situazione”.

Tra i distributori ancora interessati al film ci sarebbe Mubi, mentre in precedenza era stato riportato che Netflix, A24 e Focus avessero rinunciato ad acquisirne i diritti dopo la decisione di Amazon. Il film, con Andrew Garfield nel ruolo di Altman e Ike Barinholtz in quello di Elon Musk, avrebbe un budget di circa 40 milioni di dollari.

Il ritiro di Amazon è arrivato diversi mesi dopo la partnership con OpenAI, che prevedeva un ampliamento dell’utilizzo di Amazon Web Services da parte della società e lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale personalizzati, con un investimento di 50 miliardi di dollari da parte di Amazon.

Guadagnino ha sottolineato che non sarebbe la prima volta che pressioni commerciali o politiche influenzano il mondo dell’intrattenimento, citando il caso della CBS che nel 2003 cancellò una serie televisiva sui Reagan dopo pressioni politiche, prima della successiva trasmissione su un canale minore.

Il regista ha poi spostato il discorso sull’intelligenza artificiale, spiegando che il problema non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui viene utilizzata per generare “prodotti della conoscenza” e opere creative come articoli, video e immagini.

Secondo Guadagnino, oggi l’intelligenza artificiale resta uno strumento tecnologico ancora imperfetto, destinato però a evolversi. Ciò che lo interessa maggiormente è il modo in cui questi strumenti stanno modificando l’identità degli Stati Uniti e del mondo, cambiando non solo le abitudini delle persone ma anche il volto stesso della società.

Il regista ha ricordato le riprese a San Francisco, città simbolo dell’innovazione tecnologica ma anche segnata da profonde difficoltà sociali, dove le auto autonome passavano accanto a persone senza casa e a persone colpite dalla crisi del fentanyl. “Per me, questa è l’immagine perfetta per illustrare il tema. È un’immagine inquietante, più che inquietante”, ha concluso.


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