Spike Lee difende il film Michael di Fuqua, spiegando l’esclusione delle accuse su Jackson per coerenza cronologica del biopic.
Spike Lee ha espresso un’opinione chiara a sostegno del film Michael, diretto da Antoine Fuqua, nonostante le polemiche legate alla scelta di non includere nel racconto le accuse di abusi su minori mosse contro Michael Jackson.
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Il regista, vincitore di tre premi Oscar, come riportato da Deadline, ha sottolineato che tali accuse non sono state inserite perché non coerenti con la cronologia narrativa del film, che si concentra sull’ascesa dell’artista fino al 1988. In un’intervista alla CNN, Lee ha spiegato: “Prima di tutto, se sei un critico cinematografico e ti lamenti di certe cose…ma il film finisce nell’88. Le cose di cui parli, le accuse, accadono [più tardi]. Quindi stai criticando il film per qualcosa che vorresti ci fosse, ma non funziona nella cronologia del film. Ma la gente è venuta. In tutto il mondo, la gente ha dimostrato il suo amore.”
Lee ha poi aggiunto un ricordo personale e affettivo legato a Michael Jackson e a Prince, sottolineando il legame umano e professionale che lo univa a entrambi: “Mi manca Mike. Mi manca Prince. Voglio dire, sono come fratelli per me. Ho lavorato con entrambi. Due persone meravigliose.”
Dal canto suo, il regista Antoine Fuqua aveva già chiarito che il film è concepito come il primo capitolo di un progetto più ampio. Secondo lui, l’obiettivo era raccontare soprattutto l’uomo e l’artista nella sua fase di crescita: “Il film si intitola Michael, quindi bisogna concentrarsi su Michael. A meno che non si possa davvero prendersi il tempo necessario, torniamo all’inizio e mostriamo al pubblico chi era veramente sul palco. Sul palco è un supereroe. Ma come esseri umani, i film hanno il potere dell’empatia: quello di dire che questo è un essere umano. Nessuno è perfetto.”
Fuqua ha inoltre spiegato che il progetto potrebbe svilupparsi in più parti, anche a seguito di nuove riprese e di un finale modificato, mentre si è discusso della possibilità che la storia venga suddivisa in due film.
Infine, va ricordato che Michael Jackson, accusato nel 2003 di abusi su minori, si è sempre dichiarato innocente ed è stato assolto da tutte le accuse nel 2005. Dopo la sua morte nel 2009, ulteriori testimonianze e accuse sono emerse, continuando ad alimentare il dibattito pubblico sulla sua figura.






