Ana Nogueira racconta la lavorazione di Supergirl, dalle nuove origini di Kara Zor-El all’arrivo di Lobo, tra cambiamenti e futuro DC.
Dalla riscrittura delle origini di Kara Zor-El all’introduzione di Lobo, fino ai primi dettagli sui film di Wonder Woman e Teen Titans: Ana Nogueira ha raccontato il lavoro dietro la sceneggiatura di Supergirl, spiegando perché il film si discosta in diversi punti dal fumetto Woman of Tomorrow di Tom King.
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Per la sceneggiatrice, come riportato da Variety, il viaggio verso il grande schermo è stato lungo: oltre cinque anni di lavoro, riscritture e approfondimenti sui fumetti prima di vedere finalmente Kara Zor-El prendere vita in sala. Nogueira ha raccontato di aver visto il film più volte, ma che assistere alla première di Brooklyn è stata un’esperienza completamente diversa: vedere tutto su uno schermo enorme ha reso concreto un percorso iniziato molti anni prima.
Il progetto ha attraversato diverse fasi. Nogueira era stata coinvolta inizialmente quando Supergirl era ancora pensato come spin-off di The Flash, ma con l’arrivo di James Gunn e Peter Safran alla guida dei DC Studios il film ha preso una nuova direzione. La sua versione della storia, ispirata anche a Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King, ha convinto lo studio al punto da affidarle anche le sceneggiature dei futuri film su Wonder Woman e Teen Titans.
Uno degli aspetti più importanti per Nogueira è stato trovare il giusto equilibrio tra il rispetto del fumetto e le esigenze del cinema. Woman of Tomorrow è stato una guida fondamentale, ma non tutto poteva essere trasferito direttamente sullo schermo. Alcuni elementi delle origini di Kara, come il lungo periodo nella Zona Fantasma, avrebbero rischiato di occupare troppo spazio e di spostare completamente il centro della storia.
La sceneggiatrice ha quindi scelto di concentrarsi sull’aspetto più umano del personaggio: Kara è una ragazza che ha perso il proprio mondo, la propria famiglia e il luogo che considerava casa. Krypton non è soltanto un pianeta distrutto, ma rappresenta tutto ciò che una persona può perdere quando viene privata delle proprie radici.
Questa idea è alla base anche del rapporto con Krypto. Nel film il cane non è solo un compagno d’avventura, ma l’unico legame concreto rimasto a Kara con il suo passato. Nogueira lo ha immaginato come un rapporto reciproco: lei salva Krypto quando lo incontra, ma allo stesso tempo lui diventa una presenza capace di aiutarla a superare il dolore.
Un altro elemento centrale è il rapporto con la madre di Kara e il messaggio che le lascia: essere buona non significa essere debole, ma scegliere di fare ciò che è giusto e proteggere chi non può farlo da solo. Nogueira ha spiegato di aver immaginato la madre come una figura forte e indipendente, da cui Kara avrebbe ereditato determinazione e coraggio, mentre la sua dolcezza sarebbe arrivata dal padre.
Tra le modifiche più importanti rispetto al fumetto c’è l’arrivo di Lobo, interpretato da Jason Momoa. Il personaggio è stato inserito su richiesta di Gunn e Safran, che vedevano in lui un elemento ideale per una storia ambientata nello spazio. Per Nogueira la sfida era trovare il modo giusto per inserirlo, trasformandolo in una figura ambigua: non un semplice alleato, ma un personaggio capace di muoversi tra collaborazione e conflitto.
Il film cambia anche il punto di vista della storia. Nel fumetto Ruthye è la narratrice, mentre il film mette maggiormente Kara al centro. Secondo Nogueira, il pubblico dei fumetti conosce già bene Supergirl, ma gli spettatori cinematografici devono ancora scoprire chi sia davvero il personaggio. Per questo era importante che il viaggio emotivo appartenesse soprattutto a lei, pur mantenendo lo sguardo di meraviglia di Ruthye.
La sceneggiatrice ha inoltre aggiunto una nuova linea narrativa legata alle ragazze rapite dai Briganti, assente nel fumetto. La modifica nasce dalla necessità di creare un conflitto più immediato e cinematografico, mostrando nel presente la crudeltà di Krem e dando alle protagoniste una missione concreta.
Anche il finale si differenzia dall’opera originale. Nel fumetto la vendetta di Ruthye arriva dopo molto tempo, mentre il film sceglie una strada diversa, affidando a Kara il confronto conclusivo con Krem. Una scelta pensata per proteggere l’innocenza della ragazza e per definire la morale di Supergirl, diversa da quella di Superman: Kara non segue la stessa regola assoluta di Clark sul non togliere mai una vita, e questa differenza potrebbe avere un peso nel futuro rapporto tra i due.
Per quanto riguarda Wonder Woman e Teen Titans, Nogueira ha confermato che entrambi i progetti sono ancora nelle prime fasi di sviluppo. Dopo la fiducia ricevuta dai DC Studios, la sceneggiatrice preferisce però concentrarsi sul processo creativo, cercando di costruire storie in cui creda davvero invece di pensare alla pressione legata alle aspettative del nuovo universo DC.






